Con l’appuntamento presso l’istituto di Noventa Vicentina ricomincia l’impegno della Fondazione Amesci per la promozione del Servizio Civile Universale nelle scuole.
L’incontro, cui hanno preso parte decine di studentesse e studenti, dà il via ad un nuovo ciclo di iniziative rivolto alle scuole del Veneto, con l’obiettivo di promuovere la cultura della partecipazione civile, della solidarietà e del protagonismo giovanile che si svilupperà nei prossimi mesi con attività in altre scuole della regione.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto «Il Servizio Civile entra nelle scuole», una proposta formativa che Fondazione AMESCI realizza in collaborazione con istituzioni scolastiche e partner locali, per avvicinare i giovani all’esperienza del Servizio Civile come momento di crescita personale e collettiva. Il Servizio Civile non è solo “fare qualcosa”, ma un’occasione unica di apprendimento, apertura e relazione con la comunità.
Durante l’incontro, i nostri esperti hanno coinvolto gli studenti in attività interattive: brainstorming, giochi di ruolo e lavori di gruppo per riflettere su temi quali “che cosa significa servire la comunità”, “come posso contribuire attivamente al cambiamento”, “che ruolo ha il Servizio Civile Universale nel mio percorso personale”. Obiettivo: non solo informare sul bando e sulle opportunità che ne derivano, ma stimolare un’esperienza di cittadinanza attiva.
“Sono onorata e felice di aver partecipato partecipare in qualità di esperta all’assemblea dell’istituto U. Masotto di Noventa Vicentina con una testimonianza sul Servizio civile e sui temi della Pace come impegno concreto da perseguire ogni giorno” commenta Chiara Segrafredo, Responsabile sede Amesci Area Nord.
“Di fronte alla platea di 600 studentesse e studenti ho ricordato che il Servizio Civile è un’azione di Pace Positiva perché si basa sulla difesa non armata e nonviolenta dei valori costituzionali e promuove la solidarietà, la cooperazione e l’educazione fra i popoli. Attraverso l’attività in vari settori mira a costruire un futuro pacifico di partecipazione al servizio della comunità. Ho ricordato con questo anche la possibilità di partecipare ai Corpi Civili di Pace per tutti i giovani dai 18 ai 28 anni: è stato significativo condividere il palco con Silvia De Munari, volontaria di Operazione Colomba che vive da 12 anni l’esperienza dei Corpi Civili di Pace in Colombia a fianco della Comunità di Pace di San José de Apartadó” conclude Segafredo.








