Anche quest’anno il “Premio Testimonianza”, giunto alla sua settima edizione, ha acceso i riflettori su chi, con il proprio impegno quotidiano, contribuisce a costruire una società più giusta, solidale e fondata sui valori positivi.
Il “Premio Testimonianza” è promosso dall’associazione Progetto Alfa, presieduta da Pasquale Antonio Riccio, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Comune di Napoli. “Celebriamo persone che con il loro impegno sono diventate testimoni di valori positivi nei diversi settori della vita sociale: dalla cooperazione internazionale, alla scienza passando per la comunicazione. Come ogni anno questo evento ci consente di conoscere le storie e l’impegno nella società dei nostri premiati. Testimonianze quotidiane, talora piccoli tasselli, che rendono migliore il nostro mondo”, ha dichiarato il presidente dell’associazione Progetto Alfa Pasquale Antonio Riccio.
Progetto Alfa, da anni, condivide con la Fondazione Amesci una missione comune: investire sulle nuove generazioni e promuovere esperienze di cittadinanza attiva, come il Servizio Civile Universale, quale leva di crescita personale e collettiva, in particolare sul territorio napoletano. La collaborazione tra l’associazione Progetto Alfa e la Fondazione Amesci ha dato vita, negli anni, a numerosi progetti di Servizio Civile Universale rivolti a giovani tra i 18 e i 28 anni, offrendo loro la possibilità di essere protagonisti del cambiamento sociale. Tra i progetti più significativi, iniziative dedicate alla promozione della legalità, al contrasto della povertà educativa, alla valorizzazione del patrimonio culturale e al sostegno delle persone fragili. Tali percorsi hanno coinvolto centinaia di volontari, creando reti solidali nei quartieri più difficili di Napoli e contribuendo alla formazione di una nuova generazione di cittadini consapevoli, impegnati nel costruire una comunità più coesa e inclusiva.
Il Presidente Enrico Maria Borrelli, che ha partecipato alla cerimonia di premiazione presso l’Antico Refettorio del Monastero Regina Coeli nel cuore storico di Napoli ha consegnato il riconoscimento a Don Massimo Ghezzi, premiato per il suo instancabile lavoro a sostegno delle giovani generazioni e per il suo impegno nel campo dell’educazione e dell’inclusione sociale. Don Massimo Ghezzi è un sacerdote da sempre impegnato nel sociale, con una particolare attenzione verso i giovani e le fasce più fragili della popolazione. Fondatore della Cooperativa “La Paranza” e punto di riferimento nella comunità del Rione Sanità a Napoli, ha promosso numerosi progetti educativi, culturali e di inclusione sociale, trasformando luoghi simbolo del degrado in spazi di rinascita e partecipazione, come le Catacombe di San Gennaro, oggi modello di rigenerazione urbana e riscatto civile. La sua azione pastorale si intreccia con una visione concreta della solidarietà, nella convinzione che il Vangelo si testimoni anche attraverso il lavoro, la dignità e la speranza restituita a chi è ai margini. “Premiare Don Ghezzi significa riconoscere un percorso di coerenza, generosità e visione educativa – ha dichiarato Borrelli –. Il suo impegno incarna pienamente i valori che anche Amesci promuove quotidianamente attraverso il Servizio Civile Universale, uno strumento prezioso per formare cittadini attivi e responsabili”.
Durante la cerimonia, sono stati premiati anche esponenti del mondo della comunicazione, della giustizia, della scienza e della cultura, tutti accomunati da un forte spirito di servizio verso la comunità. Ad affiancare il Presidente Riccio nella consegna dei riconoscimenti la giornalista Katia Tulipano e Yuri Buono. Quest’anno i riconoscimenti sono andati a: Marcello Lala, Ambrogio Crespi, i giornalisti Claudio Brachino e Mattia Iovane, Federica Celestina Campanari, Umberto De Gregorio, Desirée Pancione, il magistrato Giuseppe Visone, Don Massimo Ghezzi, Maria Rosaria Campitiello, Daniela Conte e a sorpresa ad Annamaria Colao appena nominata vicepresidente del CSS, il Consiglio superiore di Sanità.








