Enti

Accreditamento all’Albo Unico degli Enti di Servizio Civile Universale

È la procedura di iscrizione all’Albo Unico degli Enti di Servizio Civile Universale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, obbligatoria per gli Enti che vogliano attivare progetti di SCU. La Fondazione Amesci è attualmente iscritta all’Albo SCU in qualità di Ente Titolare alla sezione nazionale (codice SU00207): coordiniamo e gestiamo una rete nazionale ed internazionale di oltre 500 Enti e più di 2.000 sedi e offriamo assistenza ai soggetti, pubblici o privati, che vogliano iscriversi all’Albo SCU. (Visita la pagina Entra nella nostra rete).

Il Dipartimento riceve le richieste di iscrizione dal 1° maggio al 31 ottobre di ogni anno. Un Ente può comunque presentare la propria richiesta alla Fondazione Amesci in qualsiasi momento contattando il servizio dedicato al numero + 39 081 198 11 450 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00) oppure scrivendo all’indirizzo accreditamento@amesci.org.

  1. Le amministrazioni pubbliche ed egli enti non profit in possesso dei requisiti.
    In particolare, gli Enti non profit quali:

    • organizzazioni di volontariato;
    • associazioni di promozione sociale;
    • enti filantropici;
    • imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
    • reti associative;
    • società di mutuo soccorso;
    • associazioni, riconosciute o non riconosciute;
    • fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società̀;
    • enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività̀ di interesse generale;
    • istituzioni universitarie private
  1. Assenza di scopo di lucro;
  2. Corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità del Servizio Civile Universale;
  3. Svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione all’Albo;
  4. Assenza di misure interdittive antimafia a carico dei componenti degli organi di governo degli enti privati (D.lgs. n. 159/2001 Codice Antimafia)
  5. Disponibilità, con titolo di possesso, di almeno una sede operativa;

La Fondazione Amesci fornisce il supporto tecnico e i modelli necessari relativi alla documentazione per la richiesta di accreditamento. La documentazione riguarda i principali dati anagrafici dell’Ente e le informazioni sulle sedi che intende accreditare per la successiva realizzazione dei progetti.

Perfezionata la documentazione, la Fondazione Amesci trasmette la richiesta di accreditamento al Dipartimento nel periodo consentito.

Il Dipartimento ha fino a 180 giorni (circa 6 mesi) dalla data di trasmissione della richiesta.

In caso di esito positivo, l’Ente viene iscritto all’Albo come Ente di Accoglienza della Fondazione Amesci.

L’Ente di Accoglienza è un ente iscritto all’Albo per il tramite della Fondazione Amesci. È responsabile del corretto impiego degli operatori volontari presso le sue sedi di attuazione dei progetti per le quali ha ottenuto l’accreditamento.

L’Ente di Accoglienza può presentare progetti solo in risposta agli specifici Avvisi emanati dal Dipartimento, che vengono pubblicati di norma annualmente. La Fondazione Amesci informa l’Ente di Accoglienza sull’apertura degli Avvisi e fornisce supporto per la presentazione dei progetti.

La sede di attuazione dei progetti è la sede operativa in cui si svolgono in modo abituale le attività proprie dell’Ente di Accoglienza. Essa rappresenta il luogo di organizzazione, gestione e coordinamento delle attività previste dai progetti di Servizio Civile, nelle quali vengono impiegati gli operatori volontari.

 

La sede può coincidere con il luogo fisico in cui si realizzano direttamente le attività progettuali, oppure può costituire il punto di coordinamento di attività che si svolgono presso luoghi terzi. In questo caso è necessario indicare alla Fondazione Amesci di specificare nel testo del progetto se le attività si svolgono al di fuori della sede di attuazione.

Possono essere accreditate solo le sedi che:

  • rispondono ai requisiti di sicurezza e tutela della salute previsti dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.;
  • dispongono di personale dell’Ente presente nella sede;
  • offrono spazi, servizi, strumenti e attrezzature adeguati al numero di operatori volontari previsti.

No. Anche in presenza di un intero stabile a disposizione dell’Ente di Accoglienza, l’indirizzo verrà considerato come un’unica sede di attuazione, identificata tramite comune, località, via/piazza, numero civico ed eventuale edificio/padiglione.

Il numero massimo di operatori volontari allocabili rappresenta la capacità massima della sede di ospitare volontari in condizioni adeguate e sicure. Tale numero deve essere definito nel rispetto del principio di sostenibilità dell’utilizzo della sede, tenendo conto dell’adeguatezza degli spazi, dei servizi, degli strumenti e delle attrezzature disponibili, così da garantire lo svolgimento corretto delle attività previste.

Sì. Se il numero degli eventuali giorni di chiusura, oltre alle festività riconosciute, supera un terzo dei giorni di permesso spettanti agli operatori volontari, l’Ente di Accoglienza deve comunque assicurare la continuità del servizio, prevedendo una sede alternativa che consenta il proseguimento regolare delle attività.

Sì. Qualora intervengano modifiche alle informazioni o si intenda accreditare nuove sedi, l’Ente di Accoglienza deve comunicarle alla Fondazione Amesci, che provvederà a trasmetterle al Dipartimento. Le richieste di accreditamento di nuove sedi possono essere presentate tra il 1° maggio e il 31 ottobre di ogni anno.

Progettazione di Servizio Civile Universale

È un insieme di attività di elevata utilità sociale con un obiettivo specifico, realizzate attraverso il servizio di giovani operatori volontari, affiancati e sostenuti da personale afferente all’Ente, che ne cura la formazione specifica ed il corretto impiego.

Un complesso organico di progetti coordinati tra loro che mira alla realizzazione di uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile. (Visita la sezione Amesci per l’Agenda 2030)

No. L’iscrizione all’Albo SCU è una precondizione necessaria per poter presentare progetti di Servizio Civile Universale.

Solo in seguito all’emanazione da parte del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile universale di un Avviso, di norma annuale. Amesci cura la redazione e presentazione dei programmi di intervento e dei progetti in esso contenuti per tutti gli Enti della sua rete che abbiano espresso la volontà di attivare uno o più progetti in Italia o all’estero in risposta all’Avviso, previa comunicazione della Fondazione.

I progetti di Servizio Civile Universale vengono scritti e presentati dalla Fondazione Amesci, in collaborazione con l’Ente di Accoglienza, con cui vengono condivisi bisogni, obiettivi e attività.

La Fondazione Amesci elabora i progetti di Servizio Civile Universale seguendo le disposizioni previste dalla Circolare vigente in materia di redazione e valutazione dei progetti emanata dal Dipartimento.

È previsto un numero minimo di 4 operatori volontari per ciascun progetto. Tale limite è stabilito dalle disposizioni vigenti in materia di redazione e valutazione dei progetti, emanate dal Dipartimento

Ogni progetto può coinvolgere una o più sedi di attuazione accreditate, ma ciascuna sede potrà ospitare un numero massimo di operatori volontari stabilito in fase di accreditamento

L’Ente di Accoglienza può proporre progetti solo con obiettivi e attività coerenti con i settori di intervento per i quali ha richiesto e ottenuto l’accreditamento.

Agli operatori volontari non possono in alcun caso essere assegnate attività di responsabilità proprie del personale dell’Ente.

Sì. Qualora le attività progettuali si svolgano, anche solo in parte, al di fuori della sede di attuazione, tale informazione deve essere comunicata alla Fondazione Amesci in fase di scrittura del progetto, affinché venga esplicitamente indicata nel testo del progetto.

Questa indicazione consente al Dipartimento di riconoscere che lo svolgimento delle attività in luoghi terzi è parte integrante e approvata del progetto. In questo modo, gli operatori volontari risultano autorizzati a operare fuori sede senza necessità di ulteriori richieste o comunicazioni aggiuntive.

Anche in tali casi, la sede di attuazione del progetto mantiene il ruolo di coordinamento, supervisione e gestione amministrativa delle attività e degli operatori volontari.

A titolo esemplificativo, possono rientrare tra le attività previste nei luoghi esterni alla sede di attuazione progetto:

  • il domicilio dell’assistito seguito dall’Ente;
  • scuole, centri educativi o strutture sociali del territorio;
  • parchi, aree naturali, siti ambientali o urbani interessati da interventi di tutela o monitoraggio;
  • musei, biblioteche, archivi o spazi culturali coinvolti in attività di valorizzazione o fruizione del patrimonio;
  • punti di raccolta o gestione di risorse materiali e logistiche nell’ambito di attività di protezione civile;
  • aziende agricole, orti sociali o aree rurali in cui si realizzano interventi di agricoltura sociale o ambientale;
  • altri luoghi coerenti con le finalità e gli obiettivi del progetto.

L’Ente di Accoglienza deve fornire alla Fondazione Amesci, in qualità di Ente Titolare, la documentazione necessaria a completare l’istanza di presentazione del progetto si tratta della scheda compilata e firmata per ciascuno dei nominativi individuati come Operatore Locale di Progetto (OLP) e Formatore specifico.

L’Operatore Locale di Progetto (OLP) è la figura individuata dall’Ente di Accoglienza individuata tra il personale dipendente, volontario o a contratto per seguire e coordinare gli operatori volontari durante lo svolgimento delle attività del progetto. Deve essere presente in sede per almeno 10 ore settimanali e la sua presenza deve essere attestata tramite apposito registro, conservato presso la sede di attuazione. L’OLP è il punto di riferimento operativo e formativo dei volontari e garantisce il corretto svolgimento delle attività e l’attuazione degli obiettivi del progetto.

Per assumere il ruolo di OLP è necessario possedere un titolo di studio attinente alle attività del progetto, oppure avere almeno due anni di esperienza documentata nelle stesse attività.

Il Formatore specifico è la figura incaricata di erogare ai volontari la formazione specifica, entro 90 giorni dalla data di avvio, relativa alle attività previste dal progetto. Si occupa di trasmettere le competenze tecniche e pratiche necessarie per svolgere in modo sicuro ed efficace le mansioni previste, in coerenza con gli obiettivi e i contenuti del progetto.

Sì. L’Ente di Accoglienza può sostituire l’Operatore Locale di Progetto (OLP) o il Formatore specifico nel corso dell’attuazione del progetto, previa tempestiva comunicazione alla Fondazione Amesci, che provvederà a supportare l’Ente negli adempimenti necessari per la richiesta di autorizzazione al Dipartimento.

Nel caso del Formatore specifico, la sostituzione deve avvenire in tempo utile per garantire che la formazione specifica ai volontari sia completata entro 90 giorni dall’avvio del progetto, come previsto dalla normativa vigente.

No. Una volta che il progetto è stato presentato al Dipartimento, non è possibile modificarne le attività, gli obiettivi o le modalità di attuazione.

Il Dipartimento conclude la valutazione dei progetti entro 180 giorni (circa sei mesi) dalla scadenza dell’Avviso. Al termine della procedura, il Dipartimento provvede a pubblicare, nell’ordine, i seguenti atti:

  • la graduatoria provvisoria dei punteggi attribuiti ai programmi/progetti valutati;
  • entro i successivi 30 giorni, la graduatoria definitiva, che riporta i progetti approvati, ossia quelli che hanno superato positivamente la valutazione formale e di merito condotta dal Dipartimento;
  • il decreto di finanziamento, con il quale vengono ammessi a finanziamento i progetti con punteggio più elevato, fino a esaurimento delle risorse statali disponibili per l’anno di riferimento;
  • il bando di selezione degli operatori volontari, nel quale sono inseriti solo i progetti che, dopo aver superato la valutazione e ottenuto l’approvazione, sono stati coperti dalle risorse economiche disponibili e inclusi nel decreto di finanziamento.

Un progetto approvato è un progetto che ha superato positivamente la valutazione formale condotta del Dipartimento e che, quindi, è ammissibile al finanziamento. Tuttavia, l’approvazione non garantisce automaticamente il finanziamento, che dipende dalle risorse statali disponibili per l’anno di riferimento.

Un progetto finanziato, invece, è un progetto approvato per il quale il Dipartimento assegna le risorse statali economiche disponibili per l’anno di riferimento. L’assegnazione avviene partendo dai progetti con punteggio più alto e procedendo in ordine decrescente, fino a esaurimento dei fondi statali.

Nel Bando di selezione degli operatori volontari vengono inseriti solo i progetti finanziati dal Dipartimento. Solo per questi progetti i giovani possono presentare domanda di partecipazione, tramite la piattaforma DOL (domanda on Line) del Dipartimento.

Sì. Gli Enti possono chiedere di autofinanziare i propri progetti che sono stati positivamente valutati e approvati, ma non rientrano nel finanziamento statale.

I costi per ciascun operatore volontario sono quelli stabiliti dal Documento di programmazione finanziaria dell’anno di riferimento. Le somme devono essere versate al Dipartimento in due tranche:

  • 50% prima dell’avvio dei progetti;
  • saldo al termine, in base alle spese effettivamente sostenute dal Dipartimento.

Se la richiesta di autofinanziamento viene accolta dal Dipartimento, i progetti autofinanziati saranno inseriti nel primo bando utile per la selezione degli operatori volontari.

Per maggior informazioni consulta le FAQ del Dipartimento su progettazione e programmazione

Selezioni dei volontari da avviare in progetti di Servizio Civile Universale

Rappresentano le procedure con cui vengono reclutati i giovani da avviare al Servizio Civile tra quelli che hanno presentato domanda di partecipazione entro i termini previsti dal bando di selezione pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale.
Le modalità̀ delle selezioni sono indicate nel ‘Sistema di selezione Amesci’ accreditato all’Albo degli Enti SCU: si svolgono attraverso un colloquio motivazionale, condotto dai selettori accreditati dell’Ente, e nella valutazione dei titoli dichiarati dal candidato in sede di presentazione della domanda.

Amesci garantisce agli Enti della sua rete di Servizio Civile l’organizzazione e la supervisione delle procedure selettive.

A seguito dell’indizione di un Bando pubblicato, di norma annualmente, dal Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale. Amesci dà pubblicità ai candidati delle date dei colloqui sul proprio sito istituzionale www.amesci.org almeno 10 giorni prima del giorno fissato.

L’Ente che ha condotto il colloquio ed ha effettuato la valutazione dei titoli stila la graduatoria ‘provvisoria’ e la pubblica sul suo sito. Amesci provvede alla trasmissione delle graduatorie dei giovani selezionati al Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale – ai fini della conferma a seguito del controllo di correttezza di tutte le operazioni – con l’indicazione della data di avvio.

Le date di avvio sono stabilite dal Dipartimento per le Politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

L’Ente deve contattare gli operatori volontari selezionati per fornire informazioni sulla data, sull’orario e sul luogo in cui i giovani devono presentarsi per l’avvio dei progetti. Amesci offre supporto agli Enti della sua rete attraverso incontri informativi, una guida alla gestione degli operatori e con un servizio telefonico di assistenza dedicato alla gestione dei progetti.

Formazione degli Operatori Volontari

Gli operatori volontari hanno diritto ad una formazione generale, sui principi del Servizio Civile, ed una formazione specifica, sulle peculiari attività̀ previste dal progetto e ritenute necessarie dall’Ente per la realizzazione dello stesso.

Durante lo svolgimento del progetto di Servizio Civile, nelle ore di servizio.
Amesci organizza, gestisce ed eroga la formazione generale per gli Enti della sua rete, grazie ad un Ufficio dedicato ed un pool di formatori esperti. La comunicazione delle date, a cura di Amesci, è indirizzata all’Ente presso il quale gli operatori svolgono il servizio. La formazione specifica è gestita ed erogata dall’Ente presso cui il volontario presta servizio. (Per approfondire vai a Formazione).

La Fondazione Amesci ha un ‘Sistema di formazione’ accreditato all’Albo Scu: le metodologie sono indicate nel progetto e la durata è pari aa 119 ore totali (44 ore di formazione generale e 75 ore di formazione specifica). (Per approfondire vai a Formazione).

Sì, sia per l’Ente che la deve effettuare, sia per i volontari che devono riceverla.

In caso di assenza per malattia o previa richiesta di un permesso, l’operatore volontario sarà convocato successivamente da Amesci per recuperare le sessioni di formazione. Tale recupero deve svolgersi entro 180 giorni dall’avvio in servizio.

I volontari sono esenti da qualsiasi spesa sia per quanto riguarda la formazione generale che per la specifica. Tutte le spese sono sostenute dall’Ente, anche sulla base del contributo ricevuto.

Monitoraggio

Il monitoraggio è indispensabile a verificare lo stato di avanzamento e a fornire le evidenze sull’andamento delle attività del progetto di Servizio Civile allo scopo di apportare, laddove necessario, le azioni correttive utili a migliorare i processi organizzativi ed il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Il monitoraggio si svolge attraverso la somministrazione periodica di questionari agli Operatori Locali di Progetto (OLP) e gli Operatori volontari, cui Amesci affianca un’ordinaria attività di supervisione e accompagnamento nello svolgimento delle attività. Dal punto di vista metodologico viene utilizzato un approccio di tipo “partecipato e condiviso”, teso ad indagare non soltanto le attività e gli obiettivi specifici del progetto, ma anche le dimensioni dell’apprendimento, della crescita e della partecipazione attiva degli operatori volontari.

L’attività di monitoraggio è periodica, cadenzata in funzione della durata dei progetti, e articolata nelle tre fasi tradizionali di controllo:

  • All’inizio delle attività del progetto: Monitoraggio iniziale per gli operatori volontari;
  • In itinere: Monitoraggio intermedio per OLP e volontari;
  • Al termine del progetto: Monitoraggio Finale per OLP e Volontari

Visita la pagina ‘Monitoraggio’ per la compilazione dei questionari

Attuazione e Gestione progetti di Servizio Civile Universale

Amesci supporta, coordina e assiste gli Enti nell’attuazione e gestione dei progetti di Servizio Civile Universale e negli adempimenti cui sono tenuti, con un’attività di customer service che attraversa tutte le fasi del progetto e prevede:

  • Incontri informativi online e in presenza per gli OLP
  • Servizio di assistenza telefonica sempre a disposizione degli OPL e dei volontari dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18
  • Mail di assistenza dedicata all’indirizzo serviziocivile@amesci.org per OPL e per i volontari
  • Guide digitali e documentazione necessaria per la realizzazione delle operazioni collegate alla gestione dei progetti
  • Video di supporto

Ulisse – la piattaforma informatica per la gestione dei progetti e degli Operatori volontari realizzata da Amesci per i suoi Enti

No, poiché Il Dipartimento PER LE politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale predispone una copertura assicurativa a suo carico in caso di infortunio occorso durante l’orario di servizio o in itinere.

Sì, gli Operatori Volontari possono porsi alla guida di un automezzo dell’Ente. I costi derivanti dell’automezzo sono a carico dell’Ente.

Sì, l’Operatrice Volontaria in stato di gravidanza deve essere collocata in astensione obbligatoria per maternità a partire dal settimo mese di gravidanza e fino ai tre mesi successivi al parto, comprovati da documentazione medica. Qualora non vi siano condizioni pregiudizievoli per la gestante e per il nascituro, previa attestazione del medico, è possibile per l’Operatrice Volontaria fruire dell’astensione obbligatoria a partire da un mese prima della data presunta del parto e per i quattro mesi successivo alla data del parto.

No, l’Ente non è tenuto ad alcun adempimento se non quello di comunicare ad Amesci, attraverso la piattaforma Ulisse, le assenze degli Operatori Volontari per la porzione dell’ultimo mese di servizio.

Tutoraggio degli Operatori Volontari

E’ l’insieme delle attività di accompagnamento ed orientamento al mondo del lavoro che la Fondazione Amesci realizza per i volontari impegnati nella realizzazione dei suoi progetti di Servizio Civile.

Il percorso è caratterizzato da una fase iniziale di autovalutazione delle competenze in relazione al mondo del lavoro. Successivamente queste competenze vengono attivate e stimolate tramite un laboratorio esperienziale innovativo. In seguito, il percorso si concentra sull’acquisizione di informazioni utili alla conoscenza del mondo del lavoro e agli strumenti finalizzati alla ricerca del lavoro. Infine, il modulo conclusivo prevede un incontro individuale con un tutor che guiderà il giovane nella ricognizione dell’esperienza vissuta.

Le nostre attività di tutoraggio si articolano in 6 moduli per un totale di 27 ore, svolte per il 50% in modalità online e 50% in presenza.

Le attività sono distribuite durante tutto il periodo di svolgimento del progetto e vengono svolte durante le ore di servizio. Amesci organizza e conduce le attività di tutoraggio. La comunicazione delle date è rivolta sia agli Enti presso i quali si svolge il progetto, sia agli Operatori Volontari.

Scrivere tempestivamente una e-mail all’indirizzo tutoraggio@amesci.org con l’indicazione di nome, cognome, e titolo del proprio progetto SCU e restare in attesa di essere ricontattati dalla segreteria organizzativa.

L’Operatore Volontario deve recuperare le sessioni di tutoraggio completandole per poter accedere ai moduli successivi o terminare il percorso, nel caso si trattasse del modulo finale.

Ulisse – Il gestionale Amesci del Servizio Civile Universale

La Fondazione Amesci mette a disposizione degli enti che compongono la propria rete un nuovo strumento per la gestione dei progetti di Servizio Civile Universale: il gestionale Ulisse!

Ulisse è un Sistema Integrato di Gestione, che permette di coordinare in via telematica i propri progetti e i relativi operatori volontari che prestano Servizio Civile, attraverso funzioni digitalizzate che risultano rapide e intuitive.

Nell’ottica di una continua evoluzione tecnologica che miri ad una semplificazione delle procedure, Amesci ha sempre ritenuto fondamentale perseguire costantemente l’innovazione dei propri servizi, fornendo agli enti della propria rete soluzioni personalizzate. Ogni moderna organizzazione al giorno d’oggi necessita, infatti, di strumenti informatici efficaci, che consentano di reperire le informazioni ricercate oppure ottenere i risultati voluti nel modo più semplice e rapido possibile.

Ulisse nasce per rispondere a questa esigenza e supportare gli enti nel complesso coordinamento dei progetti di Servizio Civile Universale. Un sistema integrato in continua evoluzione per la gestione di progetti, sedi, risorse, volontari e scadenze, che continua ad arricchirsi nel tempo di nuovi servizi e funzionalità.

Ulisse mette a disposizione di ogni ente di accoglienza della rete Amesci un account personalizzato, al cui interno sono disponibili tutte le funzioni per gestire i propri progetti di Servizio Civile Universale:

  • Visualizzare i propri dati
  • Visualizzare i dati delle proprie sedi
  • Gestire il processo di selezione degli Operatori Volontari
  • Gestire le assenze mensili degli Operatori Volontari
  • Scaricare la modulistica di progetto
  • Visualizzare le schede dei propri candidati e volontari
  • Gestire la documentazione degli Operatori Volontari
  • Gestire la formazione specifica
  • Produrre un badge personale degli Operatori Volontari

L’ente di accoglienza ha inoltre a disposizione un’apposita Guida per l’utilizzo di tutte le funzioni di Ulisse.

  • Scrivi a serviziocivile@amesci.org
  • Chiama lo 081 19811450 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00