Presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, a Roma, la Fondazione Amesci ha partecipato, lo scorso 18 dicembre 2025, alla giornata di formazione dedicata ai beneficiari italiani del Programma Interreg NEXT MED, momento di aggiornamento tecnico e confronto operativo sulle procedure di gestione, monitoraggio e attuazione dei progetti finanziati.
All’incontro hanno preso parte Guido Spaccaforno e Christian Colimore, in rappresentanza della Fondazione, partner del progetto MERAVIGLIA – Mediterranean Entrepreneurship’s Real Added Values to Innovate and Green Local and Inner Areas, finanziato nell’ambito del Programma ENI CBC MED e oggi inserito nel quadro evolutivo di cooperazione di Interreg NEXT MED.
Attraverso MERAVIGLIA, che riunisce 8 partner provenienti da 6 Paesi dell’area mediterranea — Francia, Italia, Turchia, Tunisia, Libano e Giordania —, la Fondazione Amesci contribuisce al rafforzamento della cooperazione tra territori, promuovendo sviluppo sostenibile e inclusivo, competenze verdi e imprenditoriali, occupabilità giovanile e modelli di economia sostenibile e innovazione sociale.
Sviluppo sostenibile, cooperazione transfrontaliera e valorizzazione delle competenze giovanili rappresentano infatti priorità strategiche nell’ambito della cooperazione euro-mediterranea. In questo quadro si inserisce l’impegno della Fondazione Amesci nella promozione di progettualità capaci di generare impatto concreto nei territori locali e nelle aree interne del Mediterraneo.
La giornata formativa, organizzata dalla Regione Puglia in qualità di Punto di Contatto Nazionale del Programma in Italia, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha rappresentato un’importante occasione di scambio di buone pratiche tra i beneficiari, consolidando la dimensione collaborativa del Programma. “La partecipazione a momenti formativi come questo rafforza l’impegno nella cooperazione euro-mediterranea e nella costruzione di partenariati capaci di generare impatto sui territori”, ha dichiarato Guido Spaccaforno, responsabile del progetto.








