Breaking news: martedì 10 Marzo Focus Group all'Università degli Studi di Salerno - Aula del Consiglio Foa
















 

Chi
Giovani, istituzioni nazionali e locali, scuole, università, imprese, terzo settore, forum dei giovani

Dove
A Napoli, capitale del mediterraneo e culla delle culture.
Presso Città della Scienza, dove si lavora per costruire un’economia basata sulla conoscenza, capace di creare lavoro vero e di qualità e maggiore coesione sociale.

Quando
Dal 24 al 26 marzo, nel mese in cui entra la primavera, stagione di fertilità e rinnovamento.

Cosa
Tre giorni di lavori che si svolgeranno con le più moderne metodologie di confronto europee quali Open Space Tecnology (OST), Focused Conversation e Dialogo Strutturato Europeo (DSE).
6 Focus di discussione:

  1. Cultura, arte e creatività
  2. Università
  3. Formazione e lavoro
  4. Reti, territorio e progetti di comunità
  5. Strumenti di partecipazione dei giovani
  6. Servizio Civile Universale ed Europeo

Durante i lavori di gruppo e nel corso dei dialoghi strutturati, per favorire un confronto orizzontale, sarà regola darsi del “tu”. Tutti i partecipanti avranno il proprio badge con sopra indicato il solo nome di battesimo. Giovani, docenti, imprenditori o istituzioni, non c’è differenza tra persone.

Perchè
“Non può esserci vera partecipazione senza competenze.”
Un principio di buon senso, una invocazione, per Amesci un obiettivo.
Abbiamo deciso di partire da qui per costruire nuova cittadinanza con i giovani organizzando un grande momento di elaborazione partecipata, internazionale, in cui sono i giovani ad esprimersi e confrontarsi, tra loro e con le variegate forme della società adulta.

Il metodo
L’organizzazione delle attività del meeting avrà come base progettuale il modello pedagogico di John Whitmore (G.R.O.W.). Grazie alla facilitazione di un team di grande competenza ed esperienza composto da youth workers di Amesci e delle 15 organizzazioni europee partecipanti, i giovani saranno accompagnati, partendo dalle loro aspettative rispetto all’evento (Goal), a:

  • riflettere sui temi focus del meeting;
  • confrontare le diverse realtà presenti (Reality);
  • valutare le opportunità e gli ostacoli individuati (Opportunities/Obstacles);
  • elaborare proposte e raccomandazioni da attuare (What/When/Who);
  • attivare una restituzione dei risultati direttamente ai decisori politici attraverso l’utilizzo del Dialogo Strutturato Europeo (DSE)

Come accade
I focus group, facilitati da giovani professionisti e accompagnati da interventi di esperti, saranno preceduti da incontri che si svolgeranno in tutta la Campania presso le scuole, le università e le organizzazioni del terzo settore.

Prima dell’evento
Ogni scuola, ogni università, ogni organizzazione potrà scegliere il proprio topic tra i 6 focus dell’evento e chiedere la presenza di un facilitatore Amesci per organizzare, presso di loro, il primo incontro con un gruppo di giovani che desidera partecipare, con consapevolezza e preparazione, all’evento.

Attraverso questi incontri i giovani avranno la possibilità di lavorare in piccoli gruppi allo sviluppo di vere e proprie strategie di rilancio culturale e sociale dei propri territori dei quali rendersi promotori e attori.

Ciascun gruppo tematico produrrà come output una presentazione ppt (power point) di sintesi dei lavori che porterà al meeting di Città della Scienza e sulla quale si confronterà con altri gruppi che hanno approfondito lo stesso topic.

L'esito di questa attività saranno le parole chiave (topics) che serviranno da stimolo alle sessioni plenarie, che si svolgeranno anche in ambiente OST (Open Space Technology).

Metodologie utilizzate

Focused Conversation
Conversazione guidata da un facilitatore, il quale pone una serie di domande per stimolare risposte che aiutino il gruppo a riflettere sulla questione all’ordine del giorno, con la finalità di stimolare la piena partecipazione del gruppo e di focalizzarne l’attenzione su ogni aspetto del tema trattato.
È basata su un approccio sistemico articolato nei seguenti livelli:

  • oggettivo
  • riflessivo
  • interpretativo
  • decisionale

Il facilitatore esplora i vari livelli facendo ricorso ad un set di domande scelte con cura e poste con attenzione. 

Future Search Conference
E’ stata sviluppata a partire dalla fine degli anni ‘80, grazie al lavoro di Sandra Janoff e Marvin Weisbord, ed è costruita sull’idea che valorizzando gli aspetti che accomunano un gruppo, sia possibile costruire percorsi di cambiamento efficaci. Questa metodologia ha un funzionamento semplice e consente in tempi brevi di portare un gruppo ad affrontare tematiche diverse, anche complesse.

Durante l’evento
La registrazione dei partecipanti avverrà martedì 24 marzo alle ore 9:00.
Ogni giorno si effettuerà una nuova registrazione per tracciare le presenze e i partecipanti ai diversi focus group per il rilascio dei singoli attestati di partecipazione o dell’attestato finale con la specifica delle competenze maturate.

  • Dopo la presentazione in plenaria (Sala Newton) dell’evento inizieranno i gruppi di lavoro.

I partecipanti troveranno l’aula dedicata al topic sul quale hanno lavorato.

  • Ciascun gruppo, individuando il proprio relatore o i propri relatori, presenterà il report precedentemente preparato proiettando il power point.

Al termine delle presentazioni il gruppo si confronterà, guidato dal facilitatore e supportato dagli interventi di un esperto del tema, per elaborare un documento di sintesi da presentare in plenaria durante l’incontro di Dialogo Strutturato con i decisori politici e gli stakeholder.

  • Si apre il confronto. Saranno i giovani a presentare il proprio lavoro, le proprie istanze, le proprie proposte agli ospiti seduti in circolo sul palco.

Metodologia utilizzata

Open Space Technology (OST)
La tecnologia OST riserva un'importanza decisiva al setting (all'ambiente), che prevederà riunioni plenarie di briefing e debriefing in ogni giornata, momenti di energizing, lavoro in sottogruppi e appositi momenti di feedback tra i partecipanti. In tutte le attività ogni partecipante avrà la possibilità di esprimersi liberamente e si punterà a costruire un clima di ascolto reciproco e di apprendimento dagli altri.

Dialogo Strutturato Europeo (DSE)
Il dialogo strutturato è un processo di dibattiti tra giovani, responsabili politici e stakeholders su diversi temi, il cui obiettivo è garantire che il parere dei giovani sia preso in considerazione nella definizione delle politiche per la gioventù.

Dopo l’evento
Il materiale prodotto sarà raccolto in un documento finale e costituirà l’output dell’evento, che sarà inoltrato agli interlocutori intervenuti e connessi al tema per quanto di loro competenza.
Starà a noi tutti, giovani e adulti insieme, saper rendere quel lavoro una guida per il cambiamento.

PARTECIPARE HA VALORE

Costruiamo competenze, insieme

  1. Ad ogni partecipante sarà rilasciato un attestato:
    1. di partecipazione (per il singolo giorno)
    2. dettagliato con le competenze acquisite (per i 3 giorni)
  2. 80 borse formative, del valore di 1.000 euro ciascuna, a totale copertura dei costi del corso di Progettazione Sociale Europea, messe a disposizione da Amesci
  3. 40 stage presso organizzazioni del terzo settore in ambito culturale, sociale o ambientale
  4. Crediti Formativi Universitari (laddove autorizzati dalla singola Università)
Raccolta candidature per il progetto “Mille giovani per l’Italia”*.



   
         
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