Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato, sul suo sito istituzionale, una nota nella quale raccomanda la somministrazione del vaccino covid-19 per i giovani volontari impiegati in progetti di Servizio Civile Universale.
Firmata dal Capo Dipartimento, Cons. Marco De Giorgi, la comunicazione arriva a valle della nota diffusa lo scorso 7 giugno dalla Struttura di supporto commissariale per l’emergenza Covid-19 che, sentito il Ministero della Salute, ha evidenziato “la necessità di procedere, parallelamente, con la vaccinazione a favore dei Volontari del Servizio civile universale, anch’essi potenzialmente impiegabili, al pari delle organizzazioni di volontariato della Protezione Civile, in prima linea a supporto delle attività di contrasto e contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in ambito sia nazionale sia internazionale.”
Come sottolineato dallo stesso Dipartimento, sono più di 55.000 gli operatori volontari che saranno avviati in servizio a seguito del bando ordinario 2020 (42.000 dei quali al 20 luglio u.s. hanno già preso servizio); circa la metà di questi sarà impegnata in progetti per i quali la vaccinazione è essenziale, afferenti a programmi di intervento attivi nel settore dell’assistenza, in ambiti di azione riconducibili al “Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese” e alla “Tutela del diritto alla salute per favorire l’accesso ai servizi e garantire l’autonomia e il benessere delle persone”, in strutture preposte all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria e dedicate alla “cura” dei fragili.
Un’indicazione che, specifica il Dipartimento, bisognerà rendere operativa con urgenza “laddove le strutture regionali non abbiano già intrapreso o pianificato le attività di somministrazione dei vaccini per i volontari attualmente in servizio, o di prossimo impiego.” Inoltre, al fine di accelerare le relative procedure, e in materia di privacy, il Dipartimento invita gli Enti a segnalare direttamente alle competenti strutture sanitarie i nominativi degli operatori volontari già in servizio, o di prossimo impiego, da sottoporre a vaccinazione, dopo aver acquisito il consenso degli stessi.
Rispetto ai giovani impiegati in progetti da realizzarsi all’estero, il Dipartimento ha indicato la necessità di somministrare il vaccino “prima della partenza verso il paese di destinazione, per ragioni di sicurezza, oltre che per evitare che tali giovani debbano fare ritorno in Italia per sottoporsi alla seconda dose vaccinale, laddove prevista.”








