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Informazioni generali

  Cos'è il Servizio Civile Nazionale?
Quali sono i settori di intervento del Servizio Civile?
Quali sono le leggi che regolano il Servizio Civile?
Come funziona il Servizio Civile Nazionale?
Dove posso svolgere il Servizio Civile?
Quanto dura il servizio?
Il Servizio Civile Nazionale è compatibile con altra attività lavorativa?
Cos'è il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale?
Come posso fare per svolgere il Servizio Civile?

Come partecipare

  Come scelgo il progetto?
Chi può presentare domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale?
Quando posso presentare la domanda per partecipare al bando?
A chi va indirizzata la domanda?
Come deve essere compilata la domanda di partecipazione e cosa devo allegare?
Chi non può presentare domanda di partecipazione?
Quante domande di partecipazione si possono presentare?

Selezioni

  Cosa avviene dopo che ho presentato domanda di partecipazione?
In cosa consiste la selezione?

Graduatorie

  Come vengono redatte le graduatorie?
Quando le graduatorie diventano definitive?
Quando gli "idonei selezionati" possono cominciare il Servizio Civile?

Presentazione in servizio dei volontari

  Come avviene l'avvio al servizio dei volontari?
Quale documentazione viene consegnata al volontario quando si presenta in servizio?
Quali sono le modalità di percezione del rimborso mensile?
Cosa succede se un volontario non si presenta in servizio?

Formazione

  In che cosa consiste la formazione dei volontari di Servizio Civile?
Quando viene svolta la formazione?
La formazione generale e specifica sono obbligatorie?
A carico di chi è la formazione dei volontari?

Orario e sede di servizio

  Qual è l'orario di servizio di un volontario?
Qual è la sede di servizio?
E' possibile il trasferimento del volontario da una sede di servizio ad un'altra sede?
E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?

Rinunce, subentri, interruzioni del servizio, irregolarità, sospensione del progetto

  Come si procede per sostituire un volontario?
Cosa si intende per rinuncia?
Cosa succede in caso di rinuncia del volontario?
Cosa si intende per interruzione?
Cosa succede in caso di interruzione?
Cosa succede in caso di revoca del progetto?

Trattamento economico

  Qual è il trattamento economico che spetta ai volontari in Servizio Civile?
Come viene corrisposto il compenso ai volontari?
Quali spese di trasporto sono rimborsabili?
Al volontario spettano il vitto e l'alloggio?
Il contratto di Servizio Civile Nazionale instaura un rapporto di lavoro?

Trattamento giuridico

  Quanti giorni di assenza sono concessi al volontario?
Cosa devo fare in caso di malattia o infortunio?
Cosa devo fare in caso di gravidanza?

Trattamento previdenziale ed assicurativo

  Qual è il trattamento previdenziale riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale?
Qual è il trattamento assicurativo riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale?

Benefici

  Quali benefici sono previsti per chi svolge il Servizio Civile?

Guida di automezzi

  Un volontario può guidare automezzi durante il servizio?

Doveri del volontario e sistema sanzionatorio

 

Quali sono i doveri del volontario?
Quali sono le sanzioni che ricadono sul volontario che non osserva i doveri nello svolgimento del Servizio Civile?
Quando si applica la sanzione del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari ad un giorno di servizio?
Quando si applica la sanzione della decurtazione della paga sino ad un massimo pari a 10 giorni di servizio?
Quando si applica la sanzione dell'esclusione dal servizio?
Qual è la procedura per l'adozione dei provvedimenti disciplinari?

Attestato di fine servizio

  Qual è la procedura per ottenere l'attestato di fine servizio?

 

Informazioni generali


  Cos'è il Servizio Civile Nazionale?

Il Servizio Civile Nazionale viene istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, in vista della sospensione della leva obbligatoria e del conseguente venir meno dell’istituto dell’obiezione di coscienza.
Il servizio civile, come la ferma volontaria, è un modo per difendere la patria, che si attua, però, in questo caso, con mezzi non-violenti e senza l’uso delle armi.

Il servizio civile è’ un’opportunità per gli enti e un’occasione per i giovani.
Per gli enti è l’opportunità di proporre ed avviare progetti, finanziati dallo Stato, reclutando giovani interessati alle loro attività.
Per i giovani è l’occasione di dedicare un anno della propria vita a favore degli altri e, allo stesso tempo, momento di crescita personale e formativa. Non meno importante, il rimborso mensile costituisce, in molti casi, una prima autonomia economica.
Il servizio civile, infine, raggiunge in maniera trasversale tutti i cittadini contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.

In conformità alla legge 6 Marzo 2001 n. 64, il servizio civile consente ai giovani di:

  • concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale
  • partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, forestale, storico artistico, culturale e della protezione civile
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale
  • contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività svolte anche in Enti ed Amministrazioni operanti all'estero.

 

  Quali sono i settori di intervento del Servizio Civile?

I settori d’intervento nei quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono:

  • ambiente
  • assistenza
  • educazione e promozione culturale
  • patrimonio artistico e culturale
  • protezione civile
  • servizio civile all'estero

 

  Quali sono le leggi che regolano il Servizio Civile?

 

  Come funziona il Servizio Civile Nazionale?

Gli enti accreditati predispongono i progetti secondo le loro necessità, attenendosi ai settori d’impiego del servizio civile e ai punti della scheda predisposta dall’USCN.

I progetti vengono presentati al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale che li esamina e redige una graduatoria.

progetti approvati e finanziati vengono pubblicati in un bando per la selezione dei volontari sulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie speciale concorsi.

Gli enti pubblicizzano i loro progetti.

L’aspirante volontario presenta domanda per un solo progetto presso l'ente prescelto, compilando gli appositi modelli (allegati al bando), dove inserisce i dati personali, il nome dell’ente e del progetto scelto, e il curriculum vitae.

L’ente comunica le date della selezione, seleziona i candidati, pubblica la graduatoria e trasmette i risultati all’USCN, che procede ad inviare il contratto agli idonei selezionati.

 

  Dove posso svolgere il Servizio Civile?

In Italia, presso Enti pubblici e Enti privati no-profit.
All’estero, presso sedi di organizzazioni italiane, se il bando contiene progetti che lo prevedono.

 

  Quanto dura il servizio?

La durata del servizio civile è di 12 mesi.

 

  Il Servizio Civile Nazionale è compatibile con altra attività lavorativa?

I volontari impiegati in progetti di Servizio civile possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del Servizio civile nazionale.
- I dipendenti dello Stato che intendono svolgere il SCN sono collocati in aspettativa, ai sensi dell’art. 10 e art. 9, comma 7 del DLgs 5 aprile 2002, n. 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43.

 

  Cos'è il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale?

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale cura l’organizzazione, l’attuazione e lo svolgimento del servizio civile, ai sensi dell’art. 8 della legge 8 luglio 1998, n.230.
Per approfondire www.serviziocivile.it.

 

  Come posso fare per svolgere il Servizio Civile?

I bandi vengono pubblicati:

  • sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale (bando nazionale e bandi regionali)
  • sui siti delle Regioni e Province autonome (ogni Regione pubblica il proprio bando)
  • sul nostro sito, nella sezione Bandi.

Dalla sezione Bandi del nostro sito internet è possibile prendere visione e scaricare i progetti a bando.

È fondamentale leggere i progetti, prima di scegliere a quale concorrere, per ottenere tutte le informazioni concernenti i requisiti richiesti, cosa prevede il progetto, le condizioni di espletamento del servizio, gli aspetti organizzativi e gestionali.

Dal sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale è possibile effettuare ricerche combinando diversi criteri.

N.B. il motore di ricerca è attivo quando sono presenti bandi in corso.

 

Come partecipare


  Come scelgo il progetto?

I criteri possono essere diversi: il settore d’intervento del progetto, l’ente proponente, la vicinanza, la voglia di fare un’esperienza all’estero...
Parti dal motore di ricerca del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale, fatti un’idea dei progetti che ti potrebbero interessare. Dopodiché visita il sito internet dell’Ente che attua il progetto e leggine i dettagli.
Se hai ancora dubbi contatta l’ente o, se possibile, vai di persona.

 

  Chi può presentare domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale?

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani che, senza distinzione di sesso, alla data di scadenza del bando siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno d'età (28 anni e 364 giorni)
  • siano in possesso della cittadinanza italiana (con riferimento al bando per stranieri, pubblicato il 4/12/2013, è sostituita dai requisiti citati nel decreto di riapertura dei termini di presentazione delle domande)
  • godano dei diritti civili e politici
  • non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
Potranno essere richiesti, da parte degli Enti, ulteriori specifici requisiti connessi all'attuazione dei singoli progetti.

 

  Quando posso presentare la domanda per partecipare al bando?

La domanda di partecipazione può essere presentata a partire dalla data di pubblicazione del bando fino al giorno di scadenza del bando stesso. I termini di presentazione sono indicati all’interno del bando.
Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nel bando non sono prese in considerazione.
La tempestività della presentazione delle domande è accertata dagli Enti che realizzano i progetti.

 

  A chi va indirizzata la domanda?

La domanda deve essere presentata all'Ente che realizza il progetto prescelto, il cui indirizzo è reperibile sul sito internet dell'Ente stesso, indicato nell'"allegato 1" al bando.

 

  Come deve essere compilata la domanda di partecipazione e cosa devo allegare?

La domanda di partecipazione deve essere:

  • redatta in carta semplice, secondo il modello "allegato 2” al bando, scaricabile dal sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - Ufficio per il Servizio Civile Nazionale, e dal nostro sito nella sezione Bandi
  • firmata per esteso dal richiedente.


E corredata di:

  • fotocopia (che non deve essere autenticata) di un valido documento d’identità personale
  • scheda "allegato 3” al bando, contenente i dati relativi ai titoli
  • curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa.

 

  Chi non può presentare domanda di partecipazione?

Non possono presentare domanda di partecipazione:

  • gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia
  • i cittadini condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
  • i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio in qualità divolontari ai sensi della Legge 6 marzo 2001, n. 64 (non rientrano gli obiettori di coscienza che hanno prestato servizio civile sostitutivo alla leva)
  • i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza
  • i giovani che abbiano in corso con l'Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell'anno precedente, di durata superiore a 3 mesi
  • i giovani che non hanno compiuto 18 anni o superato i 28 anni
  • i giovani che non sono in possesso della idoneità fisica relativa al settore di impiego per cui intendono concorrere.

 

  Quante domande di partecipazione si possono presentare?

E' possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale da scegliere tra i progetti inseriti nel bando nazionale o tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Provincie autonome o comunque tra tutti quelli contenuti nei bandi di SCN contestualmente pubblicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.

 

Selezioni


  Cosa avviene dopo che ho presentato domanda di partecipazione?

I candidati in possesso dei requisiti di partecipazione sono chiamati a sostenere una selezione.
La selezione è realizzata dall'Ente che realizza il progetto.
I candidati, per conoscere l’elenco degli ammessi, la data e la sede dove si terrà la selezione, si attengono alle disposizioni fornite dall’Ente.
AMESCI pubblica il calendario degli ammessi e l’elenco degli esclusi sul proprio sito internet. Non viene data alcuna ulteriore comunicazione.
I candidati che, senza giustificare il motivo, non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi. La commissione si riserva di stabilire una data straordinaria per i casi di assenza giustificata.

 

  In cosa consiste la selezione?

La selezione dei candidati viene effettuata dall'Ente sulla base di criteri e modalità stabiliti dall'Ente stesso in fase di accreditamento o di presentazione dei progetti.

Le modalità di selezione devono rispondere a criteri di trasparenza, pubblicità ed imparzialità.
La selezione viene effettuata attraverso un colloquio attitudinale e lavalutazione dei titoli posseduti dal candidato e allegati alla domanda di partecipazione.

 

Graduatorie


  Come vengono redatte le graduatorie?

Le graduatorie sono compilate per ogni progetto o sede di attuazione in cui si articola il progetto.

Le graduatorie sono redatte in ordine di punteggio decrescenteattribuito ai candidati.

Con la dicitura ''idoneo selezionato'', si intende che il candidato ha superato, per punteggio ottenuto, la selezione.
Con la dicitura ''idoneo non selezionato'', si intende che il candidato, pur collocato in graduatoria, non rientra nel progetto per esaurimento dei posti disponibili. In base alla sua posizione in graduatoria potrebbe essere contattato (ripescato?) in caso di rinuncia di un “idoneo selezionato” (vedi dopo).
Con la dicitura ''non idoneo”, si intende un candidato che, al colloquio attitudinale, ha ottenuto un punteggio inferiore a 36/60.
L’Ente redige, infine, un elenco degli esclusi dalla selezione con l'indicazione della relativa motivazione.

Le graduatorie redatte sono definite “provvisorie”. L'Ente pubblica le graduatorie provvisorie sul proprio sito internet e presso le sedi dove sono state effettuate le selezioni apponendo la seguente dicitura: “Fatte salve le verifiche di competenza del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale".

L'USCN procede alla verifica e alla approvazione delle graduatorie, che divengono così definitive.

 

  Quando le graduatorie diventano definitive?

L'USCN, utilizzando le graduatorie formulate dagli Enti procede alla verifica in capo ai candidati dei seguenti requisiti:

  • limiti di età
  • possesso della cittadinanza italiana
  • godimento dei diritti politici
  • assenza di condanne penali (condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata)
  • idoneità fisica al servizio civile con specifico riferimento al settore d'impiego richiesto.

 

  Quando gli "idonei selezionati" possono cominciare il Servizio Civile?

I candidati collocati utilmente nelle graduatorie definitive potranno iniziare l'attività soltanto dopo aver ricevuto dall'USCN il ''Provvedimento di avvio al servizio'', che verrà recapitato all'indirizzo di residenza.

 

Presentazione in servizio dei volontari


  Come avviene l'avvio al servizio dei volontari?

L'USCN comunica direttamente all'interessato, con proprio provvedimento, l'avvio al servizio specificando il giorno, l'Ente, il progetto, la sede di servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto. Al volontario viene inviato unitamente alla lettera di assegnazione un allegato contenente i doveri del volontario e le relative sanzioni disciplinari.

 

  Quale documentazione viene consegnata al volontario quando si presenta in servizio?

All'atto della presentazione in servizio il responsabile del SCN, o il responsabile locale dell'ente accreditato, o il rappresentante legale dell'ente provvede a consegnare al volontario:

  • copia del progetto approvato;
  • modulo relativo alla "comunicazione del domicilio fiscale" ai fini del rilascio della prescritta certificazione fiscale;
  • modulo per la comunicazione del conto corrente bancario (codice IBAN) o conto corrente postale sul quale accreditare le somme relative al compenso per la partecipazione al progetto;
  • un apposito documento contenente l'indicazione dell'orario di servizio e delle persone di riferimento con le responsabilità dalle medesime ricoperte.
I moduli di cui ai punti b) e c) dovranno essere inviati al Dipartimento a cura dell'Ente. 
Il volontario dovrà prendere visione del contratto di assicurazione stipulato dal Dipartimento in suo favore, pubblicato sul sito in Area Volontari - Modulistica.

 

  Quali sono le modalità di percezione del rimborso mensile?

Il compenso è corrisposto dall'USCN, mediante accreditamento diretto delle somme dovute, su conto corrente o su conto deposito, bancario o postale, intestato o cointestato al volontario.

E' consentito l'utilizzo di Carte prepagate munite di codice IBAN. L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.

 

  Cosa succede se un volontario non si presenta in servizio?

In caso di mancata presentazione, il volontario è tenuto, lo stesso giorno della data prevista per l'assunzione in servizio, a fornire all'Ente le giustificazioni in ordine alle cause che gli hanno impedito di presentarsi.
La mancata presentazione in servizio alla data stabilita equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. 
La mancata presentazione per malattia debitamente certificata non è considerata rinuncia; in questo caso il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'USCN, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza per malattia saranno decurtati dal numero complessivo dei quindici previsti per i dodici mesi di servizio. Dopo i quindici giorni, la mancata presentazione equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.
La mancata presentazione in servizio fino ad un massimo di quindici giorni oltre la data indicata sulla lettera di assegnazione può non essere considerata rinuncia in presenza di gravi e particolari motivi che dovranno essere tempestivamente comunicati dal volontario all'Ente e da quest'ultimo valutati. Il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'USCN, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza saranno decurtati dai giorni di permesso spettanti durante l'anno di servizio. L'eventuale prosecuzione dell'assenza sarà considerata rinuncia.

 

Formazione


  In che cosa consiste la formazione dei volontari di Servizio Civile?

I volontari hanno diritto ad avere una formazione generale ed una specifica.
La formazione generale è basata sulla conoscenza dei principi che sono alla base del servizio civile. Essa non deve essere inferiore a 30 ore.
La formazione specifica è inerente al settore del progetto. Essa non deve essere inferiore a 50 ore.

Le metodologie di realizzazione della formazione sono contenute nel progetto approvato dall'USCN.

La durata complessiva della formazione generale e specifica non può essere inferiore a 80 ore.

 

  Quando viene svolta la formazione?

La formazione viene svolta nei primi mesi di servizio.
La formazione, sia generale che specifica, deve essere svolta durante l'orario di servizio.

 

  La formazione generale e specifica sono obbligatorie?

Sì, sia per l'Ente che la deve effettuare, sia per i volontari che la devono frequentare.

 

  A carico di chi è la formazione dei volontari?

La formazione dei volontari è a carico dell’Ente.
I volontari sono esenti da qualsiasi spesa sia per quanto riguarda la formazione generale che per la specifica.

 

Orario e sede di servizio


  Qual è l'orario di servizio di un volontario?

L'orario di servizio viene stabilito dall'Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.
I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle 30 ore settimanali né superiore alle 36 ore, ovvero un monte annuo minimo di 1400 ore.

Nel caso in cui il progetto preveda la soluzione del monte ore annuo i volontari devono essere impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto. Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.

 

  Qual è la sede di servizio?

La sede di servizio è indicata nel progetto e viene comunicata al volontario dall'USCN attraverso il provvedimento di avvio al servizio.

 

  E' possibile il trasferimento del volontario da una sede di servizio ad un'altra sede?

L'Ente non può trasferire il volontario da una sede di servizio ad un'altra, anche se la sede è nella stessa città.

 

  E' possibile una temporanea modifica della sede di servizio?

Si, in due casi:
  1. Qualora sia contemporaneamente previsto nel progetto approvato, sia alla voce "descrizione del progetto e tipologia dell'intervento" che alla voce "eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio". L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa tempestiva comunicazione all'USCN e alle Regioni e alla Province Autonome nei cui albi gli enti sono iscritti - presso altre località in Italia o all'estero, non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo (es. soggiorni estivi, mostre itineranti, eventi culturali, momenti formativi supplementari a quanto previsto dal progetto, ecc.). Non sono previsti in questo caso rimborsi a carico dell'USCN per le spese di viaggio, soggiorno, eventuali apposite assicurazioni a garanzia degli spostamenti.
  2. In occasione di emergenze di protezione civile - sia nella fase della calamità che in quella post emergenziale - o di missioni umanitarie. L'Ente può impiegare i volontari, per un periodo non superiore ai trenta giorni - previa acquisizione in forma scritta del loro consenso ed autorizzazione dell'USCN - presso altre sedi dello stesso Ente in Italia o all'estero, per interventi organizzati dall'Ente stesso. L'ente garantisce il rimborso delle spese di vitto e alloggio nonché delle spese di viaggio limitatamente all'andata e ritorno. Resta a carico dell'Ente la stipula di apposita assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte in altre sedi, che non deve gravare sui volontari.

 

Rinunce, subentri, interruzioni del servizio, irregolarità, sospensione del progetto


  Come si procede per sostituire un volontario?

La sostituzione dei volontari è consentita esclusivamente entro i primi tre mesi dalla data di avvio del progetto e comunque entro il tempo utile affinché i subentranti svolgano almeno nove mesi di servizio civile nei seguenti casi:
- a seguito di rinunce prima dell'avvio del progetto 
- a seguito di interruzione del servizio 
- per malattia (non dovuta a causa di servizio e superiore a trenta giorni) 

La durata del servizio civile dei volontari subentranti è ridotta al periodo che intercorre dalla data di assunzione in servizio da parte dell'ente fino al termine del progetto e l'eventuale ulteriore permanenza non è riconosciuta ai fini del trattamento economico, previdenziale ed assicurativo.

In presenza di rinunce o interruzioni del servizio da parte dei volontari, gli enti non possono chiamare in servizio, pur nel rispetto della graduatoria, i volontari subentranti che non siano in possesso del provvedimento di avvio al servizio a firma del Direttore Generale dell'USCN.

 

  Cosa si intende per rinuncia?

La rinuncia ricorre nel caso in cui il giovane dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio. La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.

 

  Cosa succede in caso di rinuncia del volontario?

Il volontario che rinuncia ad assumere servizio determina lo scorrimento della graduatoria degli ''idonei non selezionati''.
L'Ente segnala all'USCN la rinuncia e inoltra la richiesta di sostituzione nella quale - previa acquisizione della disponibilità del giovane - indica il nominativo del primo ''idoneo non selezionato'' che segue nella graduatoria.
Rif.  Circolare 30 settembre 2004  “è consentita la sostituzione di volontari?”  CAP.4 PAR. 1  “cosa si intende per rinuncia?” “ cosa succede in caso di rinuncia del volontario?”  CAP. 4 PAR.2  “ cosa si intende per interruzione?”  “ cosa succede in caso di interruzione?”   CAP. 4 PAR.3   “cosa succede in caso di sospensione del progetto?”  CAP.5  PAR. 2

 

  Cosa si intende per interruzione?

L'interruzione ricorre nel caso in cui il volontario prende servizio e successivamente interrompe il rapporto di collaborazione al progetto o con un atto scritto (lettera di dimissioni) o senza alcuna comunicazione.
In tal caso il volontario non ha diritto a ripresentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.
L'interruzione ricorre, altresì, per malattia superiore ai 30 giorni e non dovuta a causa di servizio. In tal caso il volontario conserva il diritto a presentare domanda in occasione di successivi bandi di servizio civile.

 

  Cosa succede in caso di interruzione?

La sostituzione dei volontari è consentita esclusivamente entro i primi tre mesi dalla data di avvio del progetto e comunque entro il tempo utile affinché i subentranti svolgano almeno nove mesi di servizio civile.
La durata del servizio civile dei volontari subentranti è ridotta al periodo che intercorre dalla data di assunzione in servizio da parte dell'Ente fino al termine del progetto; l'eventuale ulteriore permanenza non è riconosciuta ai fini del trattamento economico, previdenziale ed assicurativo.

 

  Cosa succede in caso di revoca del progetto?

In caso di revoca del progetto disposta dall'USCN o dalle Regioni o dalle Province Autonome, i volontari in servizio presso l'Ente, in considerazione delle legittime aspettative in ordine allo svolgimento del SCN, sono ricollocati dall'Ufficio, ove possibile, per il tempo residuo presso altri Enti dello stesso territorio comunale o zone limitrofe nell'ambito di analoghi progetti inseriti in bandi contestualmente pubblicati (avviati nello stesso arco temporale e che presentano carenze nell'organico previsto) previa acquisizione del consenso dei volontari stessi e degli Enti individuati dall'USCN.

A tal fine l'USCN, in concomitanza con il provvedimento sanzionatorio, può valutare la possibilità di predisporre un elenco di enti, con le caratteristiche sopra menzionate, da consegnare ai volontari, qualora i posti disponibili siano in numero sufficiente a garantire la prosecuzione del servizio a tutti volontari da ricollocare. I volontari, contattati gli Enti al fine di valutare la possibilità di un idoneo reinserimento, segnalano entro i successivi sette giorni la preferenza all'USCN, che predispone il provvedimento di prosecuzione del servizio.

Nel caso di impossibilità di inserire i volontari in altre strutture, qualora abbiano svolto un periodo di servizio civile non superiore a 6 mesi, l'Ufficio consente che i volontari, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione al servizio civile possono presentare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.

 

Trattamento economico


  Qual è il trattamento economico che spetta ai volontari in Servizio Civile?

Ai volontari spetta un compenso di € 14,46 netti giornalieri, per un totale € 433,80 netti mensili. 
Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per i dodici mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio.
I compensi ai fini del trattamento fiscale, sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente di cui all'art. 13 del DPR 22/12/1986, n. 917 e successive modifiche (compenso da collaborazioni coordinate e continuative). 
L'USCN non applica imposte sul compenso qualora non venga raggiunta la quota annua di imponibilità.

Per i volontari impegnati in progetti all'estero, in aggiunta al compenso mensile di €433,80 netti, sono previsti:
- una indennità estero di €15 giornalieri corrisposta agli interessati per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero;
- un contributo per il vitto e l'alloggio di €20 giornalieri per tutto il periodo di effettiva permanenza all'estero corrisposto dall'USCN all'Ente di Servizio Civile.
Limitatamente ai progetti all'estero, presentati da Amministrazioni dello Stato e che non prevedano i servizi di vitto e alloggio, i volontari riceveranno direttamente dall'USCN il contributo di cui sopra.
Sarà corrisposto agli enti un contributo per le spese di gestione, comprensive di quelle sostenute per le vaccinazioni obbligatorie dei volontari in servizio civile all'estero e alle spese necessarie per i visti e le eventuali tasse d'ingresso, per un importo pari al 15% della somma delle indennità per l'estero versate ai volontari e del contributo per vitto e alloggio effettivamente erogato.

 

  Come viene corrisposto il compenso ai volontari?

Il compenso è corrisposto dall'USCN, mediante accreditamento diretto delle somme dovute, su conto corrente o su conto deposito, bancario o postale, intestato o cointestato al volontario. E' consentito l'utilizzo di Carte prepagate munite di codice IBAN.
L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.

 

  Quali spese di trasporto sono rimborsabili?

Il volontario impegnato in un progetto di servizio civile in Italia e residente in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso delle spese del solo viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto purché risulti il mezzo più economico).
Le spese di viaggio saranno rimborsate al volontario direttamente da questo Dipartimento, previa presentazione di richiesta sottoscritta dal volontario e del relativo titolo di viaggio.
La richiesta dovrà essere presentata dal volontario al responsabile dell'Ente che ne curerà l'inoltro a questo Dipartimento.
Con le stesse modalità saranno rimborsate le spese per il raggiungimento del luogo di residenza al termine del servizio.
Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all'estero è previsto il rimborso delle spese del viaggio di andata e ritorno dall'Italia al Paese estero di realizzazione del progetto (ed un eventuale rientro, se previsto dal progetto approvato).
Sono a carico dell'Ente accreditato i costi derivanti dalla partecipazione alla formazione generale e specifica.

 

  Al volontario spettano il vitto e l'alloggio?

Sì, se previsti nel progetto approvato dall'USCN.

 

  Il contratto di Servizio Civile Nazionale instaura un rapporto di lavoro?

L'attività svolta nell'ambito dei progetti di servizio civile non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

 

Trattamento giuridico


  Quanti giorni di assenza sono concessi al volontario?

Nei 12 mesi di servizio il volontario può usufruire di un massimo di 20 giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi, gravi e giustificati motivi, quali: gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, matrimonio ecc.

Il permesso consente al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari.

Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell'articolazione dell'orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali.

I volontari possono usufruire, in aggiunta ai 20 giorni di permesso retribuito, di permessi straordinari, che non devono essere recuperati, per:

  • convocazione in tribunale come testimone: 1 giorno. Il permesso straordinario deve essere autorizzato dall'USCN su richiesta dell'interessato da inoltrare per il tramite dell'Entea
  • donazione di sangue: 1 giorno
  • nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonchè di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali
  • esercizio del diritto di voto per volontari in servizio in Italia: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per i volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio
  • esercizio del diritto di voto per volontari in servizio all'estero: 1 giorno per votare + 2 giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in Europa; 1 giorno per votare + quattro giorni di viaggio ai volontari impegnati in progetti in paesi extra europei
I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l'Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione; di norma debbono essere richiesti all'operatore locale di progetto della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio.

Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.

Circolare 30 settembre

 

  Cosa devo fare in caso di malattia o infortunio?

L'assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali.

Il volontario, in caso di malattia o infortunio, ne da tempestiva comunicazione alla sede dell'Ente di assegnazione, facendo pervenire la relativa certificazione sanitaria esclusivamente sui moduli di prescrizione sanitaria rilasciata dai medici di base o dalle strutture della Azienda sanitaria locale. Tale documentazione è conservata dall'Ente nella cartella personale del volontario.

Tutti i periodi di malattia e infortunio (che non devono essere recuperati) sono registrati nella cartella personale del volontario.

Al volontario, durante i primi 15 giorni di malattia, spetta l'assegno mensile per l'intero importo. Per il periodo eccedente e per ulteriori quindici giorni di malattia, l'importo economico è decurtato in proporzione ai giorni di assenza. Superati questi ulteriori 15 giorni, il volontario è escluso dalla prosecuzione del progetto.
In tal caso il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. Nel caso in cui l'esclusione per malattia avviene entro tre mesi dall'inizio del progetto è possibile la sostituzione, nel rispetto della graduatoria, con volontari risultati "idonei non selezionati".

Il volontario che ha subito un infortunio avvenuto durante l'orario di servizio ha diritto a giorni di assenza che non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell'arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario spetta l'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.

In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo, entro quindici giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità. Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione.

 

  Cosa devo fare in caso di gravidanza?

Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002.
Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17).
Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post-partum , né l'applicazione della disciplina del "congedo parentale".

Alla volontaria in maternità è corrisposto, per tutto il periodo di astensione previsto dalla normativa vigente, l'assegno del servizio civile ridotto di un terzo.

L'astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria.

Prima dell'inizio del periodo di astensione obbligatoria di cui all'art.16, lett. a), le volontarie devono consegnare all'Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.

 

Trattamento previdenziale ed assicurativo


  Qual è il trattamento previdenziale riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale?

Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l'inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato.
Il periodo di servizio prestato è riconosciuto utile, a richiesta dell'interessato, ai fini del diritto e della determinazione della misura dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

 

  Qual è il trattamento assicurativo riservato a chi svolge il Servizio Civile Nazionale?

Ai volontari è garantita da parte dell'USCN, la copertura assicurativa per i rischi connessi allo svolgimento del SCN. 

Il contratto ha per oggetto:

  • assicurazione dei rischi per infortuni e responsabilità civile verso terzi (di cui possono usufruire i volontari che operano in Italia e all'estero)
  • rimborso spese e assistenza (di cui possono usufruire solo i volontari che operano all'estero).

In caso di necessità, i volontari sono destinatari della polizza assicurativa stipulata dall'USCN con la Compagnia Ace European Group Limited, con sede in Londra, rappresentata in Italia dalla Società Ace Icna Italy, per la copertura dei rischi: infortuni-malattie -responsabilità civile verso terzi- assistenza.

 

Benefici


  Quali benefici sono previsti per chi svolge il Servizio Civile?

  • La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L'USCN ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.
  • Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici
  • Nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi (a decorrere dal 1/01/2006)
  • L'attestato di fine servizio, rilasciato dall'USCN è utile per l'inserimento nel mondo del lavoro
  • Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l'inquadramento economico e per la determinazione della anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato.

 

Guida di automezzi


  Un volontario può guidare automezzi durante il servizio?

E' consentito al volontario porsi alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell'ente di assegnazione qualora previsto dal progetto di servizio civile o per l'attuazione degli interventi in esso programmati. E' consentito, inoltre, al volontario di porsi alla guida di veicoli sia di sua proprietà che di terzi, in base ad una esplicita autorizzazione dell'ente, quando le circostanze lo rendano necessario per lo svolgimento del servizio e per l'attuazione degli interventi programmati dal progetto (in considerazione, ad esempio, dell' insufficienza dei mezzi dell'ente in considerazione del numero dei volontari e degli interventi).

Resta inteso che occorre:

  • da parte degli enti una precisa programmazione delle attività, degli orari e dei percorsi che i volontari dovranno effettuare, la specifica individuazione dell'automezzo utilizzato, l'assunzione dell'onere dei costi (relativi ad esempio alla spesa per la benzina, per i parcheggi ecc...), la massima attenzione che la guida avvenga negli orari previsti dalle attività programmate;
  • da parte dei volontari la dichiarazione di accettazione di rendere disponibile l'auto privata nel corso dello svolgimento del servizio con le modalità e nei limiti concordati con l'ente.

I rischi loro derivanti dalla guida, ad esclusione di eventuali danni causati a terzi, sono coperti dalla polizza assicurativa stipulata dall'Ufficio nazionale e consegnata al volontario all'atto della presentazione in servizio. L'ente dovrà stipulare una polizza aggiuntiva per rischi non coperti dall'assicurazione stipulata dall'Ufficio o potrà innalzare i massimali previsti dalla citata assicurazione.

 

Doveri del volontario e sistema sanzionatorio


  Quali sono i doveri del volontario?

Il volontario nello svolgimento del servizio civile è tenuto ad adottare un comportamento improntato a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto.

In particolare il volontario ha il dovere di:

  • presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio trasmessa dall'USCN;
  • comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del servizio civile;
  • comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica;
  • seguire le istruzioni e le direttive, necessarie alla realizzazione del progetto di servizio in cui il volontario è inserito, impartite dall'operatore locale del progetto (OLP);
  • partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto;
  • rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività relative al servizio civile conformemente alle indicazioni contenute nel progetto;
  • non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione dell'OLP;
  • rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio mantenendo, nei rapporti interpersonali e con l'utenza, una condotta uniformata alla correttezza ed alla collaborazione, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona ed incompatibili con il ruolo rivestito nonché con la natura e la funzionalità del servizio;
  • astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio, in osservanza della normativa vigente in materia e di eventuali disposizioni specifiche dell'Ente;
  • non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio.

 

  Quali sono le sanzioni che ricadono sul volontario che non osserva i doveri nello svolgimento del Servizio Civile?

La violazione dei doveri cui il volontario si obbliga attraverso la sottoscrizione, per accettazione, del documento allegato al provvedimento di avvio al servizio comporta l'irrogazione delle sanzioni disciplinari di seguito elencate, in ordine crescente, secondo la gravità dell'infrazione:

  • rimprovero scritto;
  • decurtazione della paga, da un minimo pari all'importo corrispondente ad un giorno di servizio ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio;
  • esclusione dal servizio.
Alle sanzioni disciplinari possono essere aggiunte eventuali responsabilità civili, penali ed amministrative previste dalla normativa vigente.

 

  Quando si applica la sanzione del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari ad un giorno di servizio?

Le sanzioni disciplinari del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari a un giorno di servizio si applicano al volontario per:

  • inosservanza delle disposizioni relative all'orario dello svolgimento delle attività e all'assenza per malattia;
  • condotta non conforme a principi di correttezza nei rapporti con l'utenza, con il personale dell'Ente e con gli altri volontari;
  • negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o con cui venga in contatto per ragioni di servizio

 

  Quando si applica la sanzione della decurtazione della paga sino ad un massimo pari a 10 giorni di servizio?

La sanzione disciplinare della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio si applica al volontario per:

  • particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione del rimprovero verbale o scritto e della detrazione dell'assegno di importo pari a un giorno di servizio;
  • rifiuto ingiustificato di ottemperare alle direttive e alle istruzioni fornite dall'operatore locale di progetto o del responsabile locale dell'Ente accreditato;
  • comportamenti tesi ad impedire o ritardare l'attuazione dei progetti.

 

  Quando si applica la sanzione dell'esclusione dal servizio?

La sanzione disciplinare dell'esclusione dal servizio si applica al volontario per:

  • particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni;
  • persistente e insufficiente rendimento del volontario, che comporti l'impossibilità di impiegarlo in relazione alle finalità del progetto;
  • comportamento da cui derivi un danno grave all'Ente, all'USCN o a terzi;
  • comportamenti integranti ipotesi che implichino responsabilità penale a titolo di colpa o dolo;
  • assenza arbitraria ed ingiustificata dal servizio, da cui derivi pregiudizio per gli utenti o la funzionalità delle attività dell'Ente;
  • assenze eccedenti i giorni di permesso e di malattia consentiti.

 

  Qual è la procedura per l'adozione dei provvedimenti disciplinari?

Le sanzioni disciplinari devono essere adottate previa contestazione scritta dell'addebito, e successivamente all'avvenuto accertamento dei fatti contestati.

La contestazione è effettuata dall'USCN sulla base di una dettagliata relazione inviata dall'Ente e contestualmente resa nota all'interessato dall'Ente stesso, in ordine al comportamento del volontario. La contestazione deve indicare dettagliatamente i fatti oggetto dell'addebito,la fattispecie sanzionatoria che si ritiene di applicare, il termine (non inferiore a 5 giorni e non superiore a 10 giorni) entro cui il volontario, che ha comunque facoltà di essere sentito, ove lo richieda, può presentare le proprie controdeduzioni. 
L'USCN adotta l'eventuale provvedimento sanzionatorio, nei successivi15 giorni, anche in caso di mancato invio delle controdeduzioni da parte del volontario.

Il provvedimento sanzionatorio deve descrivere i fatti, indicare la procedura seguita nella fase della contestazione, contenere una dettagliata motivazione, evidenziando le ragioni che hanno condotto all'individuazione della sanzione.

Il procedimento disciplinare viene archiviato qualora le controdeduzioni del volontario rendano congrue e sufficienti ragioni a sua discolpa.

 

Attestato di fine servizio


  Qual è la procedura per ottenere l'attestato di fine servizio?

Al fine di semplificare l'operazione di acquisizione dell'attestato di fine servizio, l'Ufficio ha predisposto una procedura informatica mediante la quale i volontari potranno produrlo autonomamente collegandosi al sito internet dell'Ufficio all'indirizzo www.serviziocivile.gov.it, sezione volontari, area riservata ai volontari, avendo cura di inserire utenza e password.

Per ragioni connesse all'adempimento di operazioni tecniche, l'attestato potrà essere "scaricato" tre mesi dopo il termine del servizio e, comunque, non oltre i ventiquattro mesi successivi.

Per avere diritto al rilascio dell'attestato è necessario che:

  • il volontario abbia effettuato 12 mesi di servizio;
  • qualora assegnato quale subentrante abbia effettuato almeno 9 mesi di servizio.

L'attestato spetta, altresì, a coloro che hanno svolto un periodo di servizio civile di almeno 6 mesi e lo stesso sia stato interrotto per documentati motivi di salute o di forza maggiore per causa di servizio, secondo quanto previsto dall'art. 13, comma 5 del Decreto legislativo n. 77/2002.

Dovranno comunque continuare a presentare la richiesta scritta tramite l'ente di servizio civile all'UFFICIO PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, che provvederà a inviarlo al domicilio del richiedente, i volontari che:

  • hanno terminato il servizio civile da oltre 24 mesi;
  • sono stati ricollocati durante il servizio in un diverso ente nel caso previsto dal prontuario del 4.02.2009 che ha sostituito la circolare 30.09.2004.

Nell'ipotesi in cui non si riesca ad attivare la procedura per la stampa dell'attestato significa che mancano le condizioni che danno diritto al suo rilascio.

Nel caso in cui, tuttavia, si pensi di essere in possesso dei requisiti richiesti sarà possibile rivolgersi per chiarimenti all'Ufficio Relazioni con il pubblico dell'UFFICIO PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE o all'ente presso il quale il servizio è stato svolto.

 

 

Per approfondire

 

 
 
 
 
 

 

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