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Servizio Civile, Borrelli: “Stiamo mettendo in atto forte azione di sensibilizzazione per un progetto comune di Servizio Civile Europeo”

Nei giorni scorsi a Bruxelles si è svolto il meeting internazionale dell’AIM - Amesci International Movement, la rete cui aderiscono 17 organizzazioni impegnate nella promozione e nello sviluppo delle politiche giovanili in Europa.


Un incontro importante che ha riacceso il dibattito su temi quali il Servizio Civile Europeo e quello “Universale”. In questa intervista a ServizioCivileMagazine Enrico Maria Borrelli, fa il punto sulla tre giorni di lavori.

Il primo incontro di AIM nel dopo Brexit. Quali i focus principali?
Abbiamo discusso di una serie di progettualità comuni sul terreno delle politiche giovanili: dalla mobilità quale fattore strategico nella crescita e nella formazione dei giovani, al volontariato fino ad arrivare al tema delle competenze e dell’occupabilità. Centrale è stato il dibattito sul Servizio Civile Europeo.

A che punto siamo?
Il nostro Paese si è fatto promotore in Europa di questo ambizioso progetto. Sono stati stipulati due accordi bilaterali, con la Francia e con la Slovenia, e avviate sperimentazioni come il progetto IVO4All. Prima dell’estate, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e alle Politiche Sociali, Lugi Bobba insieme al Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e alla Cooperazione, Sandro Gozi, hanno presentato a Roma “Odysseus”, la proposta di Servizio Civile Europeo del think thank Volta, per valutarne la realizzabilità.

Quale il contributo che l’AIM darà?
Stiamo mettendo in campo una forte azione di sensibilizzazione sia a livello centrale che nei 17 paesi cui si estende la nostra rete. Durante la tre giorni di lavori abbiamo discusso per affidare ruoli e responsabilità alle organizzazioni a livello territoriale, soprattutto dove l’esperienza di Servizio Civile non esiste. Ci siamo inoltre confrontati con il Presidente del gruppo S&D del Parlamento europeo, On. Gianni Pittella, che ci ha dato la sua disponibilità a discutere del Servizio Civile in Europa sia da un punto di vista politico – culturale sia anche da un punto di vista delle possibilità di integrare nei programmi europei un'iniziativa robusta e corposa come quella del Servizio Civile.

In Italia, con l’ok del Parlamento alla Riforma del Terzo Settore il Servizio Civile è diventato Universale. Ed ora?
In rappresentanza del Forum Nazionale Servizio Civile ho preso parte alle consultazioni con il Sottosegretario Bobba ed il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per un confronto sulle linee direttrici da seguire nella stesura del primo decreto attuativo che disciplinerà il Servizio Civile Universale. Confidavamo in una sua approvazione già verso la metà agosto. Dalle ultime dichiarazioni del Sottosegretario sembra che il provvedimento vedrà la luce nel corso di questo mese.

Cosa si aspetta da questo provvedimento?
Lo attendiamo con grande ansia. Come FNSC auspichiamo che il decreto venga portato in Consiglio dei Ministri al più presto per veder definiti i contorni del nuovo sistema organizzativo del Servizio Civile: dall'accreditamento, alla progettazione, alle modalità di funzionamento per i giovani volontari. In vista della progettazione 2017 è fondamentale dare il via, quanto prima, al lavoro di stesura dei successivi regolamenti di funzionamento che renderanno il Servizio Civile Universale e aperto a tutti i giovani che chiedono di farlo.

 

 

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