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Nascono in via sperimentale nell’ambito del piano europeo di Garanzia Giovani, approvato con DGR n. 117 del 24/04/2014, come ulteriore sfida a favore di giovani iscritti al portale regionale/ nazionale di Garanzia Giovani. Mediante tale sperimentazione, si intende proporre al giovane l’opportunità di partecipare attivamente alla vita sociale e civile della comunità, attraverso l’impegno concreto in progetti di rilevanza sociale, offrendo un’occasione unica di crescita personale e di acquisizione di conoscenze e competenze utili e spendibili nella futura vita lavorativa. Sotto la guida di un tutor, sarà offerta al giovane un’occasione di orientamento per favorire la maturazione di aspirazioni e nuove consapevolezze circa le proprie capacità e attitudini, funzionali allo strutturarsi di un personale ed efficace progetto di inserimento sociale e lavorativo.

Attraverso tali progettualità, si intende, difatti, consentire al giovane l’acquisizione, la sperimentazione e lo sviluppo di competenze chiave, acquisite in percorsi non formali, informali e formali di apprendimento, favorendo, altresì la conoscenza di specifici contesti lavorativi, al fine di facilitarne il positivo inserimento professionale e lavorativo.

Nello specifico, i PSCR si rivolgono a giovani in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Essere residenti in un comune della Regione Campania o in un’altra regione italiana ammissibile alla YEI, con inclusione di cittadini stranieri comunitari o extracomunitari, con regolare permesso di soggiorno, e soggetti diversamente abili;
  2. Avere un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 30 anni non ancora compiuti, al momento della registrazione nel portale di Garanzia Giovani;
  3. Non essere occupati né iscritti ad un corso di studi, formazione o in tirocini formativi;
  4. Essere registrati al portale regionale http://cliclavoro.lavorocampania.it/Pagine/Garanzia-Giovani.aspx o al portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it;
  5. Non devono aver già svolto il servizio civile nazionale ai sensi della Legge n. 64 del 2001;
  6. Non devono aver riportato condanna, anche non definitiva, con specifiche per le quali si rimanda alla visione del bando completo da scaricare in allegato 1.

I PSCR sono realizzati sulla base di progetti presentati da specifiche tipologie di enti ed organizzazioni pubbliche e private, quali:

A) Enti e Organizzazioni private:

  1. organizzazioni o soggetti non profit impegnate in attività nell'ambito delle aree tematiche indicate per almeno tre anni;
  2. associazioni giovanili costituite ai sensi L.R.14/1989;
  3. enti del Servizio Civile Nazionale ai sensi della L. 64/2001;
  4. imprese che nel proprio atto costitutivo alla data di pubblicazione del bando, prevedano la possibilità di realizzare attività con finalità sociali e solidaristiche, separate dal ciclo produttivo ordinario e senza alcuna finalità di lucro.

B) Enti e Organizzazioni pubbliche:

  1. enti locali e loro forme associative;
  2. Istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
  3. articolazioni periferiche e territoriali di amministrazioni statali e di enti pubblici a carattere nazionale che esercitano funzioni e svolgono compiti e attività nelle aree tematiche sopra indicate.

Tutte le organizzazioni proponenti, in ogni caso, devono possedere specifici requisiti, per i quali si invita la visione del bando. Gli Enti sopra indicati, possono presentare proposte progettuali entro e non oltre il 31 ottobre 2015, per PSCR che saranno svolti in Campania, presso la sede o altre sedi dell’Ente proponente, per una durata di 6 mesi, prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 6 mesi, secondo la procedura descritta.

La Regione riconoscerà un contributo di € 433,80 mensili per il finanziamento delle indennità ai giovani partecipanti ai percorsi regionali di servizio civile, fino ad un massimo di 12 mesi, per impegno settimanale di almeno 25 ore distribuite su 5 giornate.

I giovani inseriti nei percorsi regionali di servizio civile, saranno inoltre destinatari di appositi moduli formativi, di una durata complessiva non inferiore a 80 ore, mediante cui si intende promuovere un’esperienza giovanile di formazione finalizzata all’acquisizione di competenze trasversali, conoscenze di carattere teorico-pratico, all’apprendimento organizzativo e lavorativo, nell’ambito dell’assistenza alle persone in situazioni di disagio, dell’ambiente, della valorizzazione del patrimonio storico- artistico culturale e della protezione civile, in un clima solidale di condivisione e cittadinanza attiva.

Mediante i PRSC, si mira alla crescita del giovane sia nella direzione del vissuto esistenziale che della relazione interpersonale, sviluppando ed infondendo rispetto per i diritti umani, cultura della legalità, sviluppo equo e sostenibile, interculturalità, che insieme costituiscono il quadro valoriale di riferimento per nuove relazioni di comunità, ai vari livelli, per una convivenza civile non segnata dal degrado e dall’esclusione, riscoprendo il valore del bene comune da costruire insieme, della cittadinanza attiva, del sapersi assumere le responsabilità, della partecipazione alla vita sociale, culturale, politica.

E’ importante dunque cogliere in tutta la sua ampiezza la sfida che si pone mediante tale progettualità sperimentale, concorrendo alla ricostruzione del tessuto sociale e civile, contribuendo a realizzare la rinascita del senso della democrazia e della cittadinanza, nel segno dell’accoglienza, dell’assistenza, della valorizzazione e della solidarietà, offrendo ai giovani l’opportunità di inserirsi concretamente in una comunità sempre più attiva,  attraverso le proprie risorse formali ed informali, partecipando a processi d’ inserimento ed integrazione sociale, rendendolo sempre più autonomo e capace di ricrearsi proprie reti sociali, capaci di incentivare l' assistenza informale, aumentando il proprio potere e l’ autonomia nel decidere cosa fare o cosa scegliere per il proprio bene, incrementando la propria qualità di vita, apprendendo che esistono modi diversi di interpretare un dato problema e di intervenire su di esso.

 I PRSC promuovono, pertanto, un'azione volta a favorire un clima culturale in cui è possibile il generarsi di una micro-rete sociale, mediante una forma di animazione fatta da progettualità ed intraprendenze nuove per avviare micro- azioni che certo non sciolgono i problemi, ma configurano una “progettazione partecipata” che mira ad intensificare una nuova produzione culturale ancorata alle esperienze concrete promosse, aprendo ad apprendimenti collettivi, con l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze per agire e pensare una diversa cultura del convivere, del relazionarsi e aggregarsi, dando valore al proprio protagonismo come possibilità concreta in un movimento di partecipazione civica attiva.

A tal fine, attraverso i PRSC, si intende  lavorare costruttivamente sul senso che il giovane attribuisce alla sua esistenza, all’impegno che manifesta nella sua crescita, personale e professionale, avvicinandosi ai valori della cultura di appartenenza, al piano sociale, affinché possa effettivamente sentirsi integrato nel suo territorio/ contesto di appartenenza, percependosi come autoefficace nell’apportare significativo contributo alla realtà sociale nella quale vive.

 

 
 
 

 

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