Impegnati sin dal 1996 in azioni, attività e progetti rivolti alle giovani generazioni, abbiamo sentito la necessità di realizzare un luogo in grado di analizzare, aggregare, conoscere e diffondere i tanti tasselli di un mondo, quello delle ragazze e dei ragazzi italiani, che necessita di paradigmi nuovi in grado di darne una lettura vera e reale.
Nel mondo dominato dall’iperconnessione, in cui tutti sono linkati e connessi, in cui l'appartenenza a comunità talvolta solo virtuali diventa la sola forma della socialità, in cui ciascuno è al tempo stesso individuo e parte di un tutto globale, riuscire a leggere nelle pieghe di una generazione in continuo movimento ci appare come una sfida da raccogliere e rilanciare.
Abbandonando lo schematismo novecentesco che vede nella sola massa l'attore sociale per eccellenza, intendiamo perlustrare le mille strade che il fiume carsico dell'impegno giovanile assume e provare, insieme ai giovani, a trarne buone pratiche e metodi, esportabili o meno, ma in grado di ricostituire una comune coscienza e una rinnovata definizione di “cittadino”.
La stella polare dell'azione dell'Osservatorio è rappresentata dal binomio “cittadino-impegno”.
Cosa vuol dire oggi essere cittadino? Come questa straordinaria conquista di civiltà è vissuta dai 20enni di oggi e come tale qualità si lega all'esercizio dell'impegno e della partecipazione?
In presenza di una generazione che vive di riferimenti valoriali auto-costruiti e composti autonomamente, in barba a dogmi e schemi, in che modo si declina l'appartenenza alla propria comunità, locale o nazionale che sia?
Amesci ritiene che solo applicando all'analisi il metodo della costruzione partecipata della conoscenza, il famoso metodo wikipedia, si riesca a leggere bene quel pezzo di tessuto sociale che viaggia sottotraccia, in apnea, ma che produce quotidianamente solidarietà, conoscenza, elementi importanti di maturazione civica dell'intero Sistema Italia.
Avvalendosi del sostegno di un Comitato scientifico, l'Osservatorio produrrà ogni anno un Rapporto annuale all'interno del quale verranno presentati dati ed esperienze concrete di impegno e cittadinanza dei giovani.
Unitamente al lavoro di analisi, l'Osservatorio intende divenire la vetrina delle migliori esperienze d’impegno giovanili nazionali, con l'obiettivo di fornire elementi di visibilità a chi, nel silenzio di un piccolo comune, produce elementi di Cambiamento.
Annualmente l'Osservatorio premierà le tre esperienze d’impegno considerate le migliori e le più innovative relative a tre categorie tematiche:
Le tre categorie scelte indicano la volontà di focalizzare l'attenzione pubblica su tre ambiti in cui proprio l'innovativa azione delle giovani generazioni attiva virtuosi processi di cambiamento, sociale e culturale.
Nel Paese delle cosche e delle ‘ndrine, delle marginalità, delle solitudini, ancora non pienamente in grado di sentirsi pezzo di Europa ma al tempo stesso il luogo in cui migliaia di giovani realizzano prassi e metodi di contrasto civico alla criminalità organizzata, pratiche di solidarietà l’inestimabile valore sociale costituito dalle giovani generazioni deve essere riconosciuto e valorizzato, le loro azioni sostenute, il loro impegno reso pubblicamente evidente.
Obiettivo collaterale dell'Osservatorio è poi la pubblicazione di un Annuario dell'Impegno, una raccolta delle esperienze d’impegno incrociate lungo il percorso; uno strumento non solo, anche questo, di visibilità ma anche mezzo di diffusione di buone e produttive pratiche di Cambiamento.
L' Osservatorio è quindi un luogo, uno spazio, uno strumento e, infine, una piattaforma.
I Giovani che costruiscono il cambiamento vivono, troppo spesso lontani dall’attenzione delle istituzioni, il proprio impegno, la propria esperienza, la propria azione, parcellizzata al di fuori di una rete più ampia che invece può fornire loro sostengo, linfa, voce.
Esigenze spesso comuni sono vissute come esclusive; difficoltà diffuse come privati drammi; vittorie e conquiste come fugaci attimi, quasi di fortuna.
L'Osservatorio intende aggregare il tutto, i dispersi frammenti del mosaico, i diversi pezzi dello specchio rotto e restituire loro il carattere del tutto, rendendo ciascuno artefice primo dell'azione e della rete, protagonista e attore, ispiratore e animatore.
I Giovani che costruiscono il cambiamento intesi quindi come centro, perno, della costruzione collettiva e comune di una condivisa coscienza di capitale sociale inestimabile.