E’ un programma formativo di breve durata, riferito a competenze trasversali "spendibili" in ogni contesto lavorativo, ed a contenuti didattici propedeutici alla successiva acquisizione di competenze professionali più specifiche ed adeguate al contesto lavorativo dei partecipanti.
Le competenze di base rispondono all'esigenza di migliorare l'occupabilità delle risorse umane. E' una formazione finalizzata a fornire delle conoscenze di carattere generale collegate al mondo del lavoro. Le competenze di base rappresentano anche un primo passo utile all'acquisizione di competenze professionali e trasversali. La formazione di base si può definire generale poiché utilizzabile in differenti contesti.
Un percorso di formazione di base si compone di uno o più moduli didattici che devono riguardare almeno uno dei temi di seguito indicati:
Ai moduli obbligatori sopra indicati possono aggiungersi, a titolo indicativo:
La formazione professionale è finalizzata principalmente all'inserimento al lavoro e viene programmata in stretto collegamento con le opportunità di attivazione di contratti di lavoro in somministrazione; i corsi di formazione professionale sono articolati principalmente in moduli formativi e contenuti didattici strettamente mirati all'apprendimento di competenze tecnico-professionali, spesso integrative di quelle già possedute dagli allievi, ma comunque immediatamente spendibili nel mondo del lavoro temporaneo.
La “formazione professionale” mira alla creazione di competenze o specializzazioni professionali nonché al trasferimento di competenze cosiddette “trasversali”. In questa tipologia rientrano gli interventi di prequalificazione, qualificazione, riqualificazione, specializzazione e aggiornamento realizzati con sistemi che utilizzano metodologie di formazione d’aula e/o a distanza. Essa mira a creare o specializzare conoscenze e capacità, rendendo la risorsa umana capace di inserirsi ed adattarsi proficuamente in differenti contesti produttivi ed organizzativi delle imprese utilizzatrici.
La formazione professionale è collegata alle qualificazioni professionali emerse dall’analisi dei fabbisogni del settore.
La formazione professionale deve avere durata e contenuto compatibili con la figura professionale cui l’iniziativa formativa si riferisce, con i fabbisogni formativi ed occupazionali emersi, nonché con i precedenti percorsi educativi, formativi e professionali dei corsisti.
L'intervento formativo deve comprendere obbligatoriamente tra i suoi moduli uno di almeno 8 ore, relativo ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e dei diritti e doveri dei lavoratori temporanei. Può essere non somministrato nel caso in cui tutti i partecipanti iscritti abbiano già un attestato di frequenza ad un corso, sia di formazione base che professionale, che aveva già la trattazione di tale tematica. Un percorso di formazione professionale può prevedere moduli riguardanti “competenze trasversali” come, a titolo esemplificativo:
E’ prevista la possibilità di visite aziendali, coerenti con il progetto didattico complessivo, con accompagnamento del tutor/docente. Le visite hanno come contenuto la mera osservazione di attività o di contesti sociali ed economici ed hanno una durata massima di 8 ore.
Nella realizzazione di un percorso di formazione professionale è possibile organizzare attività di affiancamento passivo, che abbiano come contenuto l’osservazione di procedure di lavoro, per una durata complessiva congrua e comunque non superiore al 30% del numero di ore previste dal progetto formativo.
Nel caso di formazione rivolta a candidati a missioni di lavoro temporaneo iscritti presso le singole Agenzie per il lavoro, entro il termine di 3 mesi dalla conclusione dell’iniziativa, dovrà essere prevista l’assunzione come lavoratori temporanei del 50% degli allievi che hanno conseguito l’attestato partecipando almeno al 70% del corso.
Per partecipare ad un corso di formazione di base è necessario inviare all’indirizzo mail formazione@amesci.org i seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, indirizzo, numero di telefono, C.F. e titolo di studio. E’, inoltre, obbligatorio iscriversi, entro 7 giorni prima dell’inizio del corso, all’Agenzia di Lavoro che lo finanzia
Chiunque
Per partecipare ad un corso di formazione professionale è necessario essere iscritti ai Centri per l’Impiego da almeno 12 mesi oppure da 6 mesi per i giovani che non anno superato il venticinquesimo anno d’età e/o che siano in possesso di laurea o diploma di laurea e un’età non superiore ai 29. Per partecipare è inoltre obbligatorio iscriversi, entro 7 giorni prima dell’inizio del corso, all’Agenzia di Lavoro che lo finanzia e comunicare ad Amesci la disponibilità a partecipare inviando all’indirizzo mail formazione@amesci.org i seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, indirizzo, numero di telefono, C.F. e titolo di studio. Inoltre, per la professionale è obbligatorio compilare la Dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesta l’appartenenza ad una delle seguenti categorie:
Possono partecipare a corsi di formazione professionali le seguenti categorie:
Chi, nel periodo di realizzazione del corso, ha un contratto di lavoro in essere ed i liberi professionisti.
Non c’è un limite, ad eccezione del fatto che non è possibile partecipare due volte allo stesso percorso formativo.
40 ore
80 / 120 ore
Dalle 09:00 alle 13:00
Dalle 14:00 alle 18:00
I corsi si tengono presso sedi Amesci e/o enti partner distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Sia per i corsi base sia per i professionale è sempre previsto un ammontare di assenza pari al 30% delle ore complessive.
Se si supera il 30% delle ore di assenza previste non si ha diritto a ricevere l’attestato.
No
L’attestato di Frequenza viene rilasciato direttamente dall’Agenzia di Lavoro all’incirca 60 giorni dalla fine del corso.
Non si ha diritto a ricevere l’attestato di frequenta nel caso in cui si supera il 30% delle ore di assenza previste e/o, da registro, si risulta assenti durante le ore dei moduli obbligatori di “Diritto e Doveri dei Lavoratori” e “Sicurezza e Salute sui Luoghi di lavoro”, fatta eccezione di situazioni per le quali l’allievo può dimostrare il possesso di un attestato di frequenza precedentemente acquisito in un corso di formazione di base o professionale.
Qualora uno o più corsisti fossero impossibilitati a seguire il modulo obbligatorio (o parte di esso) per malattia o altri impedimenti documentabili, la lezione perduta potrà essere recuperata in altro corso di formazione (di base o professionale), già programmato o da promuovere e finanziare ad hoc per consentire il rilascio dell’attestato di fine corso.
Non sempre, è necessario pertanto verificare presso la propria segreteria.
Il Centro per l’Impiego, nello spirito della normativa, è un servizio specializzato nella promozione dell’inserimento lavorativo, valorizzando le capacità e le attitudini individuali. Per approfondimenti consigliamo i seguenti riferimenti normativi:
Nel Centro per l’Impiego si possono trovare:
Per iscriversi è necessario:
Occorre presentare:
Iscrivendosi al Centro per l’Impiego si effettua entro i 3 mesi successivi un colloquio di orientamento con un operatore che suggerirà le azioni più idonee per un inserimento lavorativo e fra queste:
Agenzie di Lavoro
Le Agenzie per il Lavoro sono dei soggetti privati, autorizzati dallo Stato, che possono aiutarti sia nella ricerca di un primo lavoro che nella ricerca di un nuovo lavoro che nella tua formazione professionale.
Le attività che solitamente svolge un’agenzia di lavoro interinale sono:
La somministrazione di lavoro interinale consiste praticamente nel fatto che, pur lavorando per una determinata azienda o impresa, in realtà il lavoratore è assunto direttamente dall’agenzia di lavoro interinale.
Il lavoratore ha quindi un contratto di lavoro subordinato con l'Agenzia di somministrazione ma lavora presso un altro soggetto da cui riceve le direttive per lo svolgimento del proprio lavoro.
Il contratto tra agenzia e lavoratore può durare da un minimo di due giorni ad un massimo di sei mesi, prorogabili fino a quattro volte (dunque un massimo di due anni). Una buona percentuale delle persone assunte tramite le agenzie interinali sono state poi assunte a tempo indeterminato dall'azienda. Questo perché le aziende non si fanno sfuggire le buone risorse ed il lavoro temporaneo è un buon modo per 'testare' il lavoratore! Inoltre se l'azienda, entro sei mesi dalla scadenza del contratto, deve assumere qualcuno con la stessa mansione ricoperta dal lavoratore temporaneo, quest'ultimo può far valere il suo diritto di precedenza sugli altri: in pratica l'azienda deve assumere lui e non altri, a meno che non possa dimostrare l'inadeguatezza del lavoratore, ad esempio per incomprensioni, ma non per scarsa produttività (che, del resto, non può essere neanche motivo di licenziamento, anche se molti non lo sanno).
La prima parte della legge 196/97 (il cosiddetto 'Pacchetto Treu') parla proprio del lavoro temporaneo, stabilendo diritti e doveri dell'impresa fornitrice (l'agenzia interinale), dell'impresa utilizzatrice (l'azienda che utilizzerà la risorsa) e del lavoratore.